Diagnosi e prognosi per il Medic Update: la ricerca Pro Web Consulting

Eravamo ancora tutti in spiaggia quando Google ha deciso di “colpire” con un nuovo aggiornamento, quello che è stato successivamente battezzato come “Medic Update”.

Noi di Pro Web Consulting, invece di formulare fantasiose ipotesi e farci prendere dal panico sotto l’ombrellone, abbiamo deciso di affrontare la cosa come sempre: affidandoci ai dati.

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Oggi, dopo alcuni mesi di studio, comparazioni e analisi, vogliamo condividere con voi ciò che è emerso dalla nostra ricerca, per ora, meramente quantitativa.

La raccolta dei dati: cosa abbiamo preso in esame

L’aggiornamento ha preso le mosse il primo giorno di agosto, per poi proseguire con delle “scosse di assestamento” fino alla fine di novembre. Le oscillazioni, in questo lasso di tempo, sono state molto forti ma la direzione è sempre stata abbastanza lineare.

In due parole, cambia il modo in cui Google interpreta il search intent e le query degli utenti, oltre al modo in cui valuta i siti in base a authority, performance e content

Quello che sappiamo da Google è questo:

  1. Non si tratta di un “Medic” update (ma si tratterebbe di una mera coincidenza);
  2. È cambiato il modo in cui Google interpreta l’intento di ricerca;

Perché è importante?

È cambiato (ancora) il modo in cui Google:

  • Interpreta le query degli utenti;
  • Valuta i siti web, soprattutto dal punto di vista di:
    • Velocità;
    • Autorevolezza;
    • Qualità dei contenuti;

Ma quale di questi fattori è il vero cuore di questo aggiornamento?

Le prime osservazioni: cali e picchi di traffico, qual è il fil rouge

Nel giro di un paio di settimane, alcuni siti molto autorevoli nel proprio ambito – indubbiamente alcuni importanti siti di news in ambito pharma/medic/wellness, ma non solo, anche in industry diverse come food e news – hanno subito dei veri e propri crolli in termini di visibilità e traffico organico.

Ma se, dunque, si tratta di siti estremamente autorevoli e noti nel proprio settore… allora forse non è una questione di trust.

Non solo cali di traffico, alcuni siti hanno avuto dei forti picchi a seguito dell’update di agosto: quali sono le motivazioni?

Infatti, se portali del calibro di Misya.info, Medicitalia.it e Youreporter.it, in prima battuta (a novembre qualcuno si è ripreso), hanno avuto dei drop tra il -60% e il -76%, ci sono invece alcuni siti che hanno beneficiato molto dell’update: ad esempio, aranzulla.it, con il suo +26% di traffico e +2M di sessioni, o Bimbisaniebelli.it, con il suo impressionante +600% di traffico in 3 settimane.

Qual è il minimo comune denominatore? Abbiamo iniziato una puntuale analisi per identificare la variabile dietro a questi movimenti in SERP.

Analisi dell’update: il processo

Pro Web Consulting si è impegnata in una ricerca su una notevole mole di dati: l’obiettivo è scoprire quali sono i parametri più significativi legati all’update.

Siamo partiti da una raccolta dati di dimensioni notevoli:

  • 300 keyword del settore farmaceutico, generiche, long-tail, informazionali e commerciali;
  • abbiamo valutato i primi 50 risultati per ogni keyword;
  • associato 96 caratteristiche tecniche per ogni dominio e relativa URL posizionata;
  • messo in correlazione 28.800 caratteristiche uniche per i 4.878 domini analizzati.

Clusterizzando gli elementi oggetto dell’analisi, li abbiamo raggruppati in tre macro-sezioni:

  • Performance keyword, cioè i siti web che hanno guadagnato / perso in termini di numero di keyword con cui erano posizionati a luglio rispetto a settembre;
  • Performance traffico, cioè i siti web che hanno aumentato / peggiorato il traffico ottenuto a luglio rispetto a settembre;
  • Performance traffico rispetto a keyword, ossia siti web che hanno guadagnato in termini di numero di keyword e perso traffico e siti web che hanno perso in termini di numero di keyword e incrementato il traffico.

Medic update: prime evidenze dell’analisi e situazione attuale

Performance, trust, contenuti e capacità di mantenere URL indicizzate a lungo nel tempo: questi sembrano essere gli elementi più rilevanti emersi dal nostro studio.

In estrema sintesi, chi ha perso traffico in seguito al Medic Update ha parametri che indicano performance scarse e alto utilizzo di risorse JavaScript e HTTP. Andando al di fuori dei parametri di performance, il CitationFlow è una delle componenti di trust che, se basso, influenza negativamente il traffico organico post-update.

Parafrasando, Google sembra premiare chi, nel tempo, è in grado di preservare un alto numero di URL di buona qualità indicizzate (che ricevano traffico o siano posizionate su Google) mantenendo allo stesso tempo un alto trust dal punto di vista offsite.

Qual è, quindi, il fulcro intorno a cui ruotano buoni e cattivi sconvolgimenti di traffico e visibilità dei siti, legati a questo aggiornamento? Torna a trovarci sul sito, o registrati qui per ricevere il white paper.

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