Vertenza Rsa “Borromeo”, Parrotta: «Qualcuno mischia le carte»

 

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PANETTIERI Il titolo forse più adeguato potrebbe coincidere con l’efficace definizione che Prezzolini diede dell’Italia, dove «nulla è più stabile del provvisorio».
Ipertrofico nella produzione di leggi quanto restio ad applicarle in concreto, nel nostro Paese a farla da padrone sono da sempre i penultimatum ed un certo, generale approccio che scambia il confronto con l’indecisione, la sostanza con il formalismo, il rigore con il cerchiobottismo.
Nel piccolo comune di Panettieri, negli ultimi mesi, tutti questi aspetti sembrano aver trovato, contemporaneamente, la loro più autentica e sublime espressione.
La vicenda è ormai nota e riguarda i degenti ed i dipendenti della Rsa “San Carlo Borromeo”, a latere ma non tanto i destini economici e finanziari di uno dei comuni più piccoli della Calabria ed il cui bilancio è fortemente condizionato dai pagamenti mensili che la società di gestione della Rsa deve all’ente locale.
Gli aspetti tecnico-giuridici della questione non sembrano lasciare adito ad alcun dubbio, tanto che ad asseverare le posizioni del Comune, ed anche quelle dell’Azienda sanitaria provinciale e della Regione, sono giunte due pronunce del Tar e diversi verbali dell’Ispettorato del lavoro; decisioni e rilievi che fotografano una situazione di fatto insostenibile tra debiti con fornitori, stipendi non pagati, anziani non adeguatamente assistiti.
Il caso è stato approfondito in Prefettura con l’ultima, l’ennesima per la verità, riunione tecnica che ha visto attorno allo stesso tavolo il Commissario Cotticelli, il dirigente regionale del dipartimento Sanità, Antonio Belcastro, il direttore dell’Asp cosentina, i rappresentanti del Comune ed i funzionari della Prefettura.
L’incontro si è nuovamente rivelato interlocutorio, con il provvisorio – per richiamare di nuovo Prezzolini – che non è definitivo ma assomiglia sempre di più allo stabile.
Esperite tutte le vie formali ed istituzionali a Panettieri monta ora la protesta e lunedì davanti alla Prefettura di Cosenza è annunciata una manifestazione «il Comune – ci dice il sindaco Salvatore Parrotta – è la parte più debole ma anche quella che è disposta alla protesta permanente».
«Abbiamo fatto tutti i passi necessari – afferma ancora il sindaco – ma la soluzione definitiva non è ancora arrivata, nonostante le nostre posizioni siano state verificate e confermate dai giudici e peraltro trovino la concorde volontà degli enti e delle Istituzioni coinvolte. Questa storia si trascina ormai da quasi cinque mesi ed in questo periodo abbiamo accolto e fatto nostri gli appelli alla responsabilità ed alla moderazione che ci sono stati rivolti dal Prefetto che ringraziamo per l’ascolto e la disponibilità, ci siamo interamente affidati alle Istituzioni ma ora però è necessario decidere».
«Il Comune – aggiunge Parrotta – sta subendo un danno significativo, i dipendenti sono senza stipendio, i fornitori reclamano i pagamenti dovuti e, come se non bastasse, sulla struttura – in questo momento abusivamente occupata – sono previsti investimenti e lavori per un milione e trecentomila euro». Nonostante le difficoltà, il sindaco si dichiara pronto nel fornire a chiunque i documenti e tiene a ribadire la fiducia nelle Istituzioni «al tavolo tecnico abbiamo apprezzato il contributo e le valutazioni espresse dal Commissario Cotticelli, il suo impegno a far rispettare le regole ci conforta perché è quello che stiamo chiedendo, cosi come incoraggiante è stata la volontà espressa dai funzionari della Prefettura e dalla Regione, attraverso il direttore del dipartimento, Belcastro».
«Tutti ci hanno rassicurato – sottolinea – sul fatto che i degenti non saranno trasferiti e che dunque Panettieri non perderà economia e posti di lavoro. A questo punto, però, ci chiediamo perché non si passi dalle parole ai fatti».
La chiosa finale del primo cittadino di Panettieri amplia i motivi di riflessione: «a noi – dice Parrotta – non interessano logiche diverse, non abbiamo elementi concreti ma nutriamo il fondato sospetto che qualcuno abbia artatamente mischiato questioni tecniche e valutazioni di tipo politico».
«Chiunque, senatore, deputato o consigliere regionale, volesse farsi invece un’idea corretta della situazione può visionare ed approfondire tutti i documenti; anzi – chiude Parrotta – sarebbe utile che essendo rappresentanti dei cittadini e delle comunità lunedì si facessero vedere e ci sostenessero».

L’articolo Vertenza Rsa “Borromeo”, Parrotta: «Qualcuno mischia le carte» proviene da Corriere della Calabria.

 

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