Marsala, lo strano bando del Comune per i carri di Carnevale

 

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 Da qualche anno anche Marsala cerca di organizzare qualcosa per il Carnevale. Un tentativo di emulare altre città con una tradizione carnevalesca più consolidata.

Anche quest’anno l’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Di Girolamo ci prova. Un avviso pubblico che tenta di trovare associazioni e gruppi in grado di organizzare carri, balli e altri spettacoli itineranti. Ma saranno loro, gruppi, carri, e associazioni, a dover sobbarcarsi tutto. Non proprio un bell’incentivo, considerato che si tratta di una città, Marsala, che vorrebbe costruire una “identità” carnevalesca, anche se in un certo senso già la possiede se si guardano le vicende politiche. Cos’è successo?
E’ del 25 gennaio la pubblicazione della manifestazione di interesse pubblica per l’organizzazione con carri allegorici, musiche, balli per le vie della città.

Potranno partecipare tutte le associazioni ed enti che non hanno fine di lucro, senza alcuna limitazione territoriale purchè si impegnino a realizzare a proprie spese il carro con relativa animazione.

Ma non finisce qui, chi progetterà l’allegoria dovrà anche munirsi di tutta la struttura idonea, degli estintori, di strumenti per l’amplificazione sonora, del mezzo di trasporto del carro, munirsi di locandina con il logo del Comune di Marsala, titolo del carro e nome di chi lo ha realizzato, danzatori e maschere.
Ebbene, chi avrà intenzione di partecipare dovrà sborsare 500 euro per ogni singolo carro, per una polizza assicurativa.

E il Comune che farà? Si limiterà ad organizzare il percorso stradale, a chiudere le strade, il piano sicurezza, il coinvolgimento delle scuole , gli oneri della Siae, le targhe ricordo, e la pubblicità.
Se tutto va bene il Comune parteciperà alle spese con un contributo del 50 %, per le spese sostenute dall’associazione e comunque per un importo non superiore ai 3 mila euro.

Insomma, per dei carri che sfileranno dal 2 al 4 marzo, le associazioni che, forse, parteciperanno dovranno farsi carico di una serie di incombenze e di spese, per fare un favore all’Amministrazione che è incapace di organizzare, per come ha sempre dimostrato, eventi.
Una manifestazione di interesse per il Carnevale, cosa diversa è stato per il Natale dove si è proceduto con affidamento diretto alla ProLoco 2.0.
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 12 febbraio presso il protocollo generale del Comune.

Sempre spulciando le cose del Comune, l’Amministrazione comunale di Marsala, guidata dal sindaco Alberto Di Girolamo, per un parere pro veritate ha conferito un incarico ad un avvocato di Bologna.

Il fatto risale al 2015 quando alcuni dipendenti del Comune hanno intentato nei confronti dell’ente un’azione legale per una rimodulazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, chiedendo anche il risarcimento del danno subito.

La controversia è approdata in Corte di Appello nel 2018, la sezione lavoro ha condannato il Comune al risarcimento del danno. Adesso si ritiene che lo studio delle carte sia così complesso che si richiede, come è giusto che sia, il parere di un avvocato con alta esperienza e specializzazione in materia di lavoro.

Una consulenza legale che l’Amministrazione ha deciso di affidare ad un professionista di Bologna, l’avvocato Sandro Mainardi, professore ordinario di diritto del lavoro presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Bologna, nonché avvocato dello stesso foro.
Questo parere pro veritate costerà alle casse comunali 6.145,60, somma impegnata con la determina del 27 dicembre 2018.
Nulla di strano, i professionisti si fanno pagare sia per l’esperienza maturata che per il lavoro eseguito, quello che stranizza è il modo di procedere di questa Amministrazione che, ancora una volta, attinge a figure professionali fuori dalla provincia.

 

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