Venezuela. Il mezzo voltafaccia dei 5 Stelle. La piazza insorge e chiede chiarezza. Vasapollo: c’è un solo presidente eletto

 

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La Sinistra coerentemente anti imperialista era scesa in piazza oggi pomeriggio, nei pressi del Senato, a sostegno del veto italiano al riconoscimento dell’Unione Europea al tentativo di golpe in Venezuela. Gli oltre 300 militanti, in grande maggioranza di Potere al Popolo e del sindacato USB, con piccole rappresentanze di altre sigle, hanno dovuto però prendere atto del voltafaccia dei 5 Stelle e di conseguenza del governo: invece di tenere sulla difesa della legalità che non può prescindere dal riconoscimento della presidenza legittima, il nostro paese ha infatti lanciato un messaggio ambiguo: nè con Maduro nè con Guaidò, come se le elezioni del 20 maggio certificate da osservatori internazionali fossero l’equivalente dell’autoproclamazione del 23 gennaio, sponsorizzata dalla Casa Bianca.

“Siamo qui per la democrazia. Siamo qui per il rispetto della democrazia partecipativa e per l’unico presidente legittimo del Venezuela che si chiama Nicolas Maduro”, ha detto il prof. Luciano Vasapollo aprendo la manifestazione di solidarietà che si è tenuta davanti al Senato “per esprimere sostegno – ha scandito Vssapollo – al governo venezuelano vittima dell’ennesimo colpo di stato da parte degli Stati Uniti e dell’ennesimo bombardamento mediatico da parte dei poteri forti legati all’industria del petrolio, che non sono mai sazi del sangue che hanno fatto versare in questi anni ai popoli di Jugslavia, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria, Ucraina”.

Secondo Vasapollo, “il cedimento di oggi rappresenta una grande delusione perchè è stata assunta una posizione vergognosa di equidistanza, rinnegando la linea in difesa della sovranità del Venezuela incarnata nel suo
presidente legittimo”. “Il rischio è che sulla base dell’intesa che stanno trovando Pd, Lega e Forza Italia, sintetizzabile con la frase triste e ambigua ‘Nè con Maduro nè con Guaidò’, la Mogherini forzi l’Italia a togliere il veto”.

“Per chiedere che l’italia salvaguardi la sovranità del Venezuela ci saranno altre manifestazioni anche nazionali”, annuncia infine Vasapollo che ha
indetto per lunedì “un coordinamento delle forze politiche e sociali della Sinistra per individuare percorsi comuni nella difesa della giustizia e della pace in America Latina”.

A Vasapollo ha fatto eco il sindacalista Giorgio Cremaschi: “siamo qui per difendere anche la democrazia dell’Italia, non solo quella del Venezuela. Il bombardamento mediatico di fake news di un’unica parte, quella golpista che ha fatto decine di morti nel terrorismo delle strade, è una prova di regime: qui in Italia. E’ una attacco – ha concluso alle libertà minime in Italia”.

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