Che spettacolo l’area esterna di Automotoracing 2019

 

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Cresce in modo esponenziale la sezione dinamica della kermesse torinese, che oltre alle esibizioni di drifter e quad, propone un’autentica sfida al cronometro. Foto di Marco Ferrero

TORINO – C’era solo l’imbarazzo della scelta. Visitare certosinamente il padiglione Oval, incontrando preparatori, team manager, piloti, navigatori, operatori del settore, oppure affollarsi alle reti dell’area esterna per godersi lo spettacolo delle esibizioni che hanno tenuto vivo, nonostante la neve, l’interesse dei visitatori per ben due giorni. L’edizione di Automotoracing 2019 ha dimostrato una crescita non solo nei numeri (72mila visitatori dichiarati contro i 67mila dell’edizione precedente), ma soprattutto ha reso la sezione dinamica molto più… dinamica.










Oltre al tradizionale spettacolo di drifting e quad, che da solo vale il prezzo del biglietto, ha proposto la doppia sfida con i cronometri che giravano e facevano sul serio di personaggi come Giandomenico Basso, Andrea Nucita, Alessandro Perico, oltre ai nostri Frank D’Ambra, Enrico Tortone con le loro muscolose R5 e una sfida rosa, non meno incandescente con le Peugeot R2 che alla fine ha portato al successo Sara Franchini.









Un’edizione quindi che ha rappresentato un deciso passo di crescita verso l’alto, che ha dimostrato come neanche una pesante nevicata fermi piloti e spettatori. Anzi. I traversi vendono meglio. Come ci raccontano le immagini di Marco Ferrero.

 

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