Esondazione del fiume Reno nel bolognese, la Regione risarcirà gli esclusi dagli indennizzi nazionali

 

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Martedì 12 febbraio l’assessore regionale alla Protezione civile e alla difesa del suolo dell’Emilia-Romagna Paola Gazzolo ha riferito in assemblea legislativa sulla piena di portata eccezionale che il 2 e il 3 febbraio scorsi ha portato all’esondazione del fiume Reno nel bolognese e all’allagamento di una parte del territorio dei Comuni di Castel Maggiore, Argelato e, in misura minore, di Castello d’Argile e San Giorgio di Piano.

L’assessore Gazzolo, in particolare, ha confermato l’impegno della Regione sul risarcimento dei danni causati alle persone e alle imprese, Regione che interverrà – se sarà necessario – anche rispetto ai rimborsi non coperti dall’intervento statale, così come successo anche di recente in analoghe situazioni.

L’intervento di risistemazione dell’argine del Reno, in località Passo Pioppe, si è concluso lo scorso 8 febbraio. I lavori di difesa idraulica, realizzati sotto la direzione del Servizio area Reno e Po di Volano dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, hanno visto impegnati anche i volontari della Protezione civile, che hanno eseguito le operazioni di telonatura dell’argine stesso per garantirne la tenuta ed evitare possibili fenomeni di erosione in caso di nuove piene.

“Si è proceduto con i lavori a ritmi serrati – ha sottolineato l’assessore – per ristabilire al più presto la sicurezza dell’area interessata dalla rotta e per un rapido ritorno alla normalità della vita quotidiana e lavorativa della popolazione colpita e delle attività economiche danneggiate. Ringrazio i Vigili del fuoco, le forze dell’ordine, tutti gli operatori e i volontari intervenuti nei giorni scorsi e a quelli ancora all’opera per il loro prezioso servizio. In particolare, oltre alla telonatura dell’argine del Reno, hanno aiuto la popolazione a ripulire case e strade dal fango e grazie al loro fondamentale aiuto è stato avviato un progetto particolarmente innovativo che vede all’opera un’equipe composta da psicologi e operatori psico-sociali, anch’essi volontari, per garantire supporto e assistenza alla popolazione”.

Per quanto riguarda via Lame, sono in corso (sempre a cura della Protezione civile regionale) i lavori di risistemazione e riasfaltatura che consentiranno il ripristino della viabilità entro la fine della settimana, secondo la tabella di marcia prevista. Per quanto riguarda invece l’assistenza alla popolazione, resterà a disposizione fino a sabato 16 febbraio un’equipe specializzata di due volontari appositamente formati, psicologi e operatori psico-sociali a Castel Maggiore e Argelato.

Sempre a Castel Maggiore e Argelato, da lunedì 11 febbraio squadre di geometri stanno operando a supporto dei Comuni per il rilevamento dei danni alle abitazioni, alle attività commerciali, ai fabbricati ad uso produttivo e all’agricoltura, che secondo un prima stima ammontano a 22 milioni di euro in tutta l’Emilia-Romagna per il maltempo del primo weekend di febbraio per le sole opere di somma urgenza e gli interventi di assistenza alla popolazione – di cui 5,8 milioni nel territorio bolognese.

“Ora – ha concluso l’assessore Gazzolo – le priorità sono il pieno ripristino della sicurezza, il ritorno alla normalità e il risarcimento dei danni a privati, attività produttive e imprese agricole. A questo proposito è indispensabile che il governo dichiari al più presto lo stato di emergenza nazionale richiesto il 6 febbraio scorso dal presidente Bonaccini, con lo stanziamento delle relative risorse. La Regione è pronta come sempre a fare la sua parte, mettendo a disposizione fondi per accompagnare i Comuni nei cantieri più urgenti e per risarcire i danni che dovessero rimanere esclusi dagli indennizzi nazionali”.

 

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