Tende da sole: che cosa fare se il condominio le vieta

 

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Tra le detrazioni sulle spese per la riqualificazione energetica c’è anche quella per le cosiddette schermature solari (acquisto e posa in opera), che in condominio possono essere anche le classiche tende da sole. L’agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Ma che fare se per esempio il Condominio non ne ammette l’installazione? 

Tende da sole R90 Elegance di BT Group

Tenda da sole R90 Elegance di BT Group, a cassonetto totale, dal design morbido, compatto ed elegante. La struttura adotta combinati sistemi micrometrici di regolazione del cassonetto e delle braccia per una rapida installazione. La particolare conformazione delle piastre e dei tappi, garantisce una corretta chiusura degli elementi. Viteria esposta in acciaio inox. Verniciatura con polveri poliestere eseguita presso il nostro stabilimento seguendo rigidi standard qualitativi. Modello ideale per la copertura di balconi, negozi e forniture condominiali. Struttura consigliata per dimensioni massime di larghezza 4,80 mt. e sporgenza 2,40 mt.
Misure massime L 184/480 cm, sporgenza 160/240 cm. www.btgroup.it

Vediamo, per fare un esempio concreto, la domanda di una lettrice, cui risponde un nostro esperto, l’avvocato Filippo Barone.

Domanda di CloeVivo in un condominio a Milano e nel vecchio Regolamento degli anni ’60 sono proibite anche sul lato cortile le tende da sole (così come anche gli stendibiancheria, anche se in realtà alcuni condomini ne hanno fissati alcuni alla balaustra del balcone). Mi pare che in pratica viga l’anarchia, ma personalmente non vorrei rischiare di ricorrere a interventi che potrei trovarmi contestati. Vorrei capire però come sia ammissibile che un provvedimento, come quello di mettere delle tende da sole, cioè un intervento finalizzato a un miglioramento del comfort termico e soprattutto al risparmio energetico, possa essere vietato oggi. Anche perché l’installazione di tende da sole è addirittura un intervento ammesso alle detrazioni fiscaliL’edificio è degli anni ’60, costruito senza alcun criterio di isolamento, e le tende da sole sarebbero sicuramente un ottimo metodo per attenuare la calura estiva. Vorrei capire se posso mettere delle tende da sole, nonostante il divieto, ovviamente scegliendo un modello e un colore che non pregiudichino il decoro della facciata.

In relazione al tema delle tende da sole, acclarato che il regolamento condominiale vigente nell’edificio della richiedente proibisce le tende da sole, la risposta è negativa: quando vi è un espresso divieto in merito nel Regolamento  condominiale, non si possono installare tende da sole.

Tuttavia, volendo tenere conto delle esigenze e della vetustà di un regolamento condominiale risalente agli anni’60, si può tentare di chiedere deroga rispetto alla situazione specifica direttamente in sede assembleare, con apposito punto all’ordine del giorno, concordato con il professionista amministratore.

Dalla delibera potrà emergere un nullaosta o una deroga (che trattandosi di novazione andrà adottata comunque alla unanimità). In ogni caso, emerge chiaramente che, per evitare problemi futuri, questa materia sarà da trattarsi specificamente in un’adunanza apposita per la revisione del regolamento condominiale, in modo tale che tenga conto della normativa attuale e delle mutate esigenze dei residenti del palazzo.

Potrebbe anche essere giovevole farsi parte attiva proponente con gli altri residenti (o quantomeno con quelli più interessati al decoro del palazzo) proponendo l’iniziativa anche con l’ausilio di preventivi e altra utile documentazione esplicativa, in modo da raggiungere una maggioranza pre-assembleare che possa facilitare così le delibere.

Considerando ora gli aspetti in materia di diritto, è da premettere che, secondo la giurisprudenza amministrativa, ossia la parte di diritto che disciplina l’ordinamento degli enti pubblici e dei loro rapporti con i privati, nessuna autorizzazione comunale può essere subordinata alla previa esibizione del consenso dell’assemblea, in quanto una cosa è il rispetto della normativa urbanistica, un’altra il rispetto delle norme del Codice civile. Al Comune compete solo verificare in questo caso che la tenda da sole non vìoli i regolamenti locali e non già le norme del diritto privato (sulle quali solo il giudice può esprimersi nel merito).

Se e quando servono anche i permessi dei condòmini del piano sopra

Considerando il tema della domanda proposta per completezza di informazione va precisato che nelle istallazioni di una tenda da sole è in alcuni casi necessario ancorarla alla soletta del balcone del piano di sopra. A questo punto sorge il problema del consenso dell’altro condomino, che potrebbe rifiutarsi di concedere una parte della sua “proprietà” per le esigenze altrui. Non sempre comunque è necessario ancorare la tenda da sole alla soletta superiore.

Nel caso delle tende da sole fissate alla soletta del balcone soprastante bisogna specificare che da un punto di vista giuridico esistono due tipologie di zone esterne (al di là delle terrazze, che fungono da copertura degli edifici e possono costituire al contempo uno spazio privato per un appartamento posto al piano). Vi sono i balconi cosiddetti incassati e i balconi aggettanti e configurano due diverse situazioni. 

Nei balconi incassati (quelli cioè che non sporgono rispetto alla parete dell’edificio) la soletta è di proprietà comune a entrambi i proprietari dei due piani sovrapposti. In questo caso, chi vuole installare una tenda da sole nel sottobalcone non deve chiedere alcuna autorizzazione al proprietario del piano superiore.

Nell’altro caso, quello dei balconi detti aggettanti (quelli cioè che sporgono completamente dalla facciata condominiale e che sono un prolungamento dell’appartamento), la proprietà della soletta è solo del titolare dell’immobile a cui detto balcone inerisce. Pertanto il condomino dell’appartamento sottostante può agganciare la tenda da sole solo se ottiene il permesso dal condomino del piano di sopra.

tende da sole bianche KE Qubica Flat in condominio colore chiaro

Le Tende da sole a bracci a cassonetto Qubica Flat di KE hanno come caratteristica principale la forte personalizzazione: a scelta del cliente lo sviluppo verticale o orizzontale e la combinazione colori, che contraddistingue gli elementi della tenda e del cassonetto, vero e proprio elemento di arredo outdoor. Disponibile in 4 colori che possono essere combinati per raggiungere 16 diverse configurazioni. Gli elementi di fissaggio risultano totalmente nascosti a tutto vantaggio di una rigorosa eleganza. Per i tessuti, è possibile scegliere tra oltre 500 tipologie diverse, tutte confezionate senza cuciture, con un metodo innovativo di incollaggio, che migliora la resa estetica e rende più stabile il telo. Anche in fase di avvolgimento, un sistema brevettato permette che il telo venga arrotolato evitando la formazione di pieghe e grinze. Per quanto riguarda l’automazione: grazie alla dotazione di sensori climatici combinati di ultima generazione, è possibile definire tempo e modalità di apertura e chiusura, creando scenari personalizzati. Inoltre, con apposita APP si può controllare il funzionamento anche da remoto. Performance tecniche: L 1200 cm x sporgenza 360 cm; classe di resistenza al vento 1/ classe di resistenza alle sacche d’acqua 2 (EN 13561:2015). www.keoutdoordesign.it

In ogni caso è bene tenere presente anche che se il “cielino” del balcone (aggettante o incassato) è decorativo, quindi annoverabile nelle parti comuni; in questi casi, è sempre opportuno chiedere l’autorizzazione in sede assembleare per evitare possibili contestazioni.

E se nel Regolamento di Condominio non si parla di tende da sole?

Se nel Regolamento non sono citate le tende da sole, per evitare problemi, la soluzione più indicata è una verbalizzazione della richiesta con esposizione della decisione da parte della compagine assembleare, il che può essere un semplice nulla osta o una classica votazione. Considerando il diritto in senso stretto, non si può che procedere con votazione a maggioranza. L’installazione di tende da sole costituisce “novazione”, non può prescindere dal Regolamento e quindi occorre una preliminare modifica dello stesso.
Innegabile poi che vi siano condomìni in cui, per elasticità e praticità, l’osservanza della norma viene meno, e le persone decidono su alcuni temi senza innescare gli iter di legge.

 

 

 

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