Addio al Superjumbo. Dopo il Concorde esce di produzione l’altro apparecchio europeo di maggior prestigio. Un segno preoccupante

 

Mia Immagine

Richiedi informazioni per finanziamenti e agevolazioni

Mia Immagine

Airbus ha annunciato la fine della produzione del superjumbo A380, il suo aereo top di gamma, le cui consegne finiranno nel 2021: l’ha detto l’ad Tom Enders in una nota. La decisione e’ stata presa dopo il taglio di 39 aerei dall’ordinativo della compagnia Emirates. “La conseguenza di questa decisione e’ che il nostro carnet di ordini non e’ piu’ sufficiente a consentirci di mantenere la produzione dell’A380”, ha detto Enders.

Emirates – scrive Agi – ha rimpiazzato l’ordine degli A380 con quelli per altri 40 A330neo e 30 A350. Airbus non comunica l’importo di questo ordine a causa dell’entrata in vigore del nuovo principio contabile IFRES15. Inoltre, non è un ordine fermo ma un risarcimento. Infine, non specifica le versioni ordinate.

Il costruttore dell’aeromobile dice che “si impegnerà nelle discussioni con le parti sociali nelle prossime settimane per i posti di lavoro, da 3.000 a 3.500, che saranno probabilmente interessati da questa decisione nei prossimi tre anni”. Ma secondo il produttore, “l’attuale produzione dell’A320 e il nuovo ordine dei grandi vettori Emirates offriranno molte opportunita’ per la mobilita’ interna”.

La decisione era prevista, mentre il destino dell’A380 era legato alla decisione dell’anno scorso della compagnia del Golfo di acquisire 36 aerei A380 aggiuntivi. Airbus non ha nascosto che in assenza di questo ordinativo, il programma era destinato a fermarsi. “Onestamente, se non raggiungiamo un accordo con Emirates, non ci sarà altra scelta che fermare il programma”, aveva detto l’ex direttore commerciale John Leahy.

Emirates è di gran lunga il principale cliente per il superjumbo, con 178 aerei ordinati, oltre 100 dei quali sono gia’ stati consegnati. In totale, dell’A380 sono stati ordinati 321 aerei, secondo il sito web di Airbus.

L’aereo più prestigioso della produzione europea (dopo l’uscita di scena del Concorde nel 2003) era stato presentato con una grande cerimonia a Tolosa il 18 gennaio 2005. L’apparecchio che è stato svelato al pubblico nella fabbrica francese era denominato MSN001 (“Manufacturer’s Serial Number 001”) e registrato come F-WWOW.

Dopo le prime prove con il solo equipaggio, il 4 settembre 2006 ha decollato da Tolosa il primo volo con passeggeri a bordo con l’obiettivo di testare le condizioni di comfort all’interno dell’aereo. I 474 passeggeri “cavie” sono dipendenti dell’Airbus che si erano offerti come volontari. Questa prima simulazione di un volo di linea, con arrivo allo stesso aeroporto di Toulouse-Blagnac, è durata circa sette ore ed ha avuto un grande riscontro dai dipendenti.

Nel 2017 giunge l’annuncio di una futura versione del gigante dei cieli la quale prevede un risparmio fino al 4% di carburante ed una riduzione fino al 13% dei costi di servizio per ogni passeggero, questo grazie all’inedita presenza di winglets all’estremità delle ali in modo da favorire la crociera in termini atmosferici e rendere il volo più piacevole.

Il nuovo abitacolo dell’aeromobile franco-tedesco disporrà di: 80 posti in più rispetto all’attuale versione e vano combinato per il relax dell’equipaggio. L’A380-800 è l’aeroplano maggiormente presente all’interno della compagnia del golfo Emirates.

Ed oggi è stato annunciato ufficialmente che la produzione dell’Airbus A380 verrà cessata nel 2021, con la consegna degli ultimi ordini ad Emirates. La decisione deriva dopo che Emirates ha ridimensionato il suo ordine complessivo della macchina da 162 a 123 esemplari, preferendo i nuovi modelli A330-900neo e A350-900.

Quella del Superjumbo è una storia parallela alla vicenda del Concorde. Era il 2003 – ricorda il sito HD motori.it – quando venne effettuato l’ultimo volo per il Concorde, il jet supersonico in grado di viaggiare ad una velocità superiore ai 2.000 km/h dimezzando, di fatto, i tempi di percorrenza delle tratte aeree. Un modello tanto avveniristico quanto complesso da gestire e costoso da mantenere: ad accantonare definitivamente il progetto Concorde contribuì, infine, la tragedia del volo Air France 4590, che il 25 luglio del 2000 si schiantò su un hotel poco dopo il decollo da Parigi provocando 113 vittime.

Oggi, a distanza di 15 anni, qualcuno vuole riportare in vita il concept dell’aereo supersonico dalle grandi ali: si tratta di tre startup statunitensi – Aerion, Spike Aerospace e Boom Supersonic – attualmente al lavoro per cercare una soluzione in grado di attenuare il più possibile quel “boom sonico” che avviene quando il velivolo abbatte la barriera del suono. Una vera e propria esplosione in volo che nel 1973 portò il Congresso a bannare la circolazione dei Concorde sul territorio americano. Un divieto che presto potrebbe essere eliminato, dal momento che lo scorso ottobre il Presidente Trump ha firmato una proposta di legge che mira proprio a revocare il ban.

L’articolo Addio al Superjumbo. Dopo il Concorde esce di produzione l’altro apparecchio europeo di maggior prestigio. Un segno preoccupante proviene da FarodiRoma.

 

Mia Immagine

Richiedi informazioni per finanziamenti e agevolazioni

Mia Immagine

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: