Monsignor Scarano. L’appello ribalta la mezza assoluzione: 3 anni per corruzione e calunnia. Francesco aveva detto: “non è la Beata Imelda”

 

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In primo grado il tribunale di Roma, il 18 giugno 2016, lo aveva condannato a due anni per calunnia e assolto per la corruzione. Oggi i giudici d’appello lo hanno ritenuto colpevole anche del reato di corruzione e, ritenuta la continuazione con l’imputazione di calunnia, non concedendo le attenuanti generiche, lo hanno condannato a tre anni di reclusione.

L’ex officiale dell’Apsa monsignor Nunzio Scarano (primo a sinistra nella foto) era sotto processo per il tentativo di far rientrare dalla Svizzera con un jet privato circa 20 milioni di euro.
Ripristinata anche “l’imputazione di corruzione, oltre a quella di calunnia”. Nell’ambito della stessa vicenda, i giudici hanno invece confermato la condanna a un anno e otto mesi di reclusione pronunciata in primo grado per l’ex agente dell’Aisi, Giovanni Maria Zito e per il broker Giovanni Carenzio.

Il caso Scarano – scrive Reoubbkuca – fu una delle prime operazioni di pulizia messa in campo nel settore finanziario da Papa Francesco dopo l’elezione. Il monsignore finì in carcere nel giugno 2013. Secondo l’accusa, avrebbe versato 400 mila euro all’ex 007 Zito per l’operazione di rientro del denaro, poi naufragata. L’indagine era stata avviata nel 2012 dopo l’ascolto di alcune telefonate intercettate tra lo stesso Scarano e Carenzio.

Nel luglio 2013 tornando da Rio de Janeiro Papa Francesco parlò di monsignor Scarano – che attualmente vive nel suo lussuoso appartamento di Salerno circondato da opere d’arte – in questi termini: “Pensate che Scarano sia finito in galera perché somigliava alla beata Imelda? È uno scandalo. È una cosa che fa male!”.

Amante dei soldi e della bella vita, con frequentazioni imbarazzanti e una passione sfrenata per gli immobili, questo sacerdote, sostenne il tribunale del riesame di Roma, è “un consumato delinquente, con una personalità caratterizzata da spiccate attitudini criminali, capace di gestire uomini, istituzioni e cose asservendoli al proprio tornaconto personale”.

L’articolo Monsignor Scarano. L’appello ribalta la mezza assoluzione: 3 anni per corruzione e calunnia. Francesco aveva detto: “non è la Beata Imelda” proviene da FarodiRoma.

 

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