Brexit, May ottiene modifiche vincolanti. Stasera voto su accordo

 

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I parlamentari britannici voteranno oggi sull’accordo sulla Brexit di Theresa May, dopo che il primo ministro ha ottenuto modifiche “legalmente vincolanti” in seguito alle trattative dell’ultimo minuto a Strasburgo con l’Unione Europea. La premier ha spiegato che i cambiamenti determineranno che il backstop irlandese – il meccanismo per garantire lesistenza di un confine non rigido tra Irlanda (Paese membro dellUE) e Irlanda del Nord – potrebbe non “diventare permanente”.

Il leader laburista Jeremy Corbyn ha però affermato che i cambiamenti non si avvicinano minimamente a ciò che May aveva promesso. Resta da vedere se i parlamentari voteranno “sì” all’accordo questa sera. Il punto di vista legale sulle modifiche apportate dal Procuratore generale Geoffrey Cox sarà probabilmente un fattore nel preludio al voto della Camera dei Comuni. May dovrebbe presiedere questa mattina una riunione di gabinetto prima che la mozione sia discussa alla Camera dei Comuni; il voto è previsto in serata. Dopo colloqui con il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ieri sera, il primo ministro ha dichiarato di “credere fermamente” che il suo accordo sulla Brexit fughi i timori sollevati dai parlamentari. Alcuni temono infatti che il backstop possa mantenere indefinitamente il Regno Unito in un accordo doganale con l’Ue.[irp]

In una conferenza stampa con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, May ha affermato di aver realizzato ciò che il parlamento le chiedeva di fare. Diversa – opposta – la posizione del Labour, secondo cui i colloqui sono falliti. Parlando al fianco della May a Strasburgo, Juncker ha avvertito che se l’accordo sarà respinto, non ci sarà “nessuna terza possibilità”. È stata raggiunta un’intesa su due documenti dopo che May è volata all’Europarlamento ieri sera insieme al segretario alla Brexit, Steve Barclay, per colloqui dell’ultimo minuto con Juncker e il capo negoziatore Ue sulla Brexit, Michel Barnier. Il primo è uno “strumento legalmente vincolante” sull’accordo di ritiro che il Regno Unito potrebbe utilizzare per avviare una “controversia formale” nei confronti dell’UE se tentasse di mantenere il Regno Unito legato indefinitamente al backstop. L’altro è una dichiarazione congiunta sul futuro rapporto tra Regno Unito e Unione europea che si impegna a sostituire il backstop con un’alternativa entro dicembre 2020.

“I parlamentari erano stati chiari sul fatto che fossero necessarie modifiche legali al backstop, oggi abbiamo ottenuto modifiche legali”, ha detto il premier, “Ora è il momento di riunirsi per sostenere questo accordo sulla Brexit migliorato e dare indicazioni al popolo britannico”. Il Partito Unionista democratico, sul cui sostegno May fa affidamento alla Camera dei Comuni, ha detto che intende “esaminare il testo riga per riga” prima di decidere se sostenere l’accordo. L’ultima volta che l’accordo di ritiro di May è stato presentato in parlamento, a gennaio, è stato bocciato con un margine storico di 230 voti. Il Regno Unito lascerà l’UE il 29 marzo 2019 dopo aver votato la Brexit – 52 per cento contro 48 per cento, 17,4 milioni di voti contro 16,1 – nel 2016.

 

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