Crotone, il Pd si spacca (e tratta con Sculco)

 

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CROTONE Si è divisa l’area Zingaretti e il segretario di federazione del Partito democratico, Gino Murgi, questa mattina incontra i DemoKratici di Enzo Sculco per preparare liste unitarie per le elezioni provinciali. Annullata l’indicazione pervenuta dalla riunione dei sindaci dem della scorsa settimana, che avevano bocciato l’ipotesi di accordo con i DemoKratici. 
Nella relazione che ha aperto i lavori della direzione provinciale di ieri, Murgi ha chiesto di avere il via libera per andare a trattare con Sculco, giustificando la sua proposta con il fatto che ci sarebbero state difficoltà a comporre liste autonome, considerato la non disponibilità dei sindaci a misurarsi. Secondo Murgi senza la presenza dei sindaci la lista non avrebbe avuto molte chance di successo. La discussione che si è aperta ha dato subito l’idea che l’area Zingaretti si sarebbe spaccata. La prima critica nei confronti della proposta del segretario è arrivata da Pepè Corigliano, che ha usato parole molto severe nei confronti di Murgi. Contro l’ipotesi proposta dal segretario si sono anche espressi, tra gli altri, Peppino Vallone, Sergio Contarino, Nicola Belcastro e Michele Ambrosio (tutti zingarettiani), a favore Rocco Gaetani, Marilina Intrieri, Carmine Talarico (martiniani) e Giuseppe Dell’Aquila (zingarettiano come il segretario di federazione). Altre posizione espresse non sono state pienamente comprese. Sulla proposta del segretario la direzione provinciale non ha votato, anche perché in molti hanno abbandonato la seduta prima della sua conclusione, per sottolineare il dissenso. Stamattina, quindi, il segretario incontrerà i DemoKratici per chiudere il cerchio sulle liste unitarie.
L’accordo per il voto alle provinciali, a meno di cataclismi, si farà ma lascia aperte tutte le ambiguità che ci sono tra il Pd Crotonese e i DemoKratici di Sculco. Ieri, infatti, è stato ribadito che il partito non farà passi indietro al Comune della città capoluogo, dove è opposizione. Al Comune di Crotone il Pd è all’opposizione del sindaco Ugo Pugliese e alla Provincia fa liste comuni per sostenere Pugliese nella sua qualità di presidente. Gli stessi consiglieri comunali che al Comune votano contro le proposte di Pugliese alla Provincia le dovranno difendere dagli attacchi del centrodestra, che sta allestendo le liste per partecipare alla competizione. Si rinnovano solo i consiglieri, perché il mandato di Pugliese non scade. In primavera si vota anche per il rinnovo di alcuni Comuni tra cui Melissa, dove attualmente è sindaco Murgi, che non potrà ricandidarsi. Proprio a Melissa si è aperto il dibattito sulla scelta del successore di Murgi e le proposte sono due: una sostenuta da Sculco e l’altra che è contro il “reuccio”. Che farà Murgi? Intanto è arrivata la notizia che la segretario cittadina, Antonella Stefanizzi, non è stata eletta nell’assemblea nazionale, così come era stato annunciato. Alla lista Piazza grande con Zingaretti, dai calcoli rifatti a livello nazionale, non sono scattati quattro seggi, ma tre.

Gaetano Megna
redazione@corrierecal.it

L’articolo Crotone, il Pd si spacca (e tratta con Sculco) proviene da Corriere della Calabria.

 

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