Commenti su A che punto è la notte della Brexit? di Roberto Convenevole

 

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Per l’Italia il danno economico della Brexit sarà grande (crollo delle esportazioni di Parmigiano e di Prosecco in primis, ecc.) ma la sconfitta politica è gigantesca. Fu infatti l’Italia negli anni ’60 del secolo scorso che volle fermamente l’ingresso del Regno Unito nella Comunità europea per bilanciare lo strapotere tedesco. Ricordo una vignetta su Le Monde che mostrava il generale de Gaulle con il chepì che diceva ad una Europa stilizzata “ Ma petite Eurosix, tu n’as pas l’age pour savoir compter jusqu’a Sept!”. Pertanto ha ragione Henri Schmitt a dire che per l’Europa il danno sarà importante. Ma dovrebbe anche ammettere che la fermezza granitica della Commissione europea nella trattativa dipende soprattutto dalla volontà della Germania di non farsi sfuggire l’occasione che su un piatto d’argento che i capricci della Storia le stanno porgendo: levarsi definitivamente dai piedi gli Inglesi! I sentimenti democratici dell’odierno popolo tedesco contano poco rispetto al famoso capitalismo renano ed al suo intreccio con l’amministrazione statale. Noi Italiani, che abbiamo una amministrazione pubblica di serie C rispetto agli altri, dovremmo capire che oggi più che mai questa lacuna andrebbe colmata. I tedeschi hanno quello che avevano i Romani: una amministrazione statale efficientissima che ragiona in termini secolari nei rapporti internazionali e si prende cura dei miserabili a livello sociale dal Cameralismo in poi.

 

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