Delusione Ranieri: “Spal da squadra, la Roma no”

 

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Claudio Ranieri arriva in sala stampa rigido e con una smorfia che gli incornicia il volto. Gli viene chiesto perche’ questa Spal ha sorpreso la Roma. “Sorpresi sul campo – la replica veloce dell’allenatore – ma non nella preparazione tattica. Sapevamo tutto dei nostri avversari: pur sapendolo non siamo stati in grado di fermarli. La squadra di Semplici e’ stata determinata, producendo buone geometrie. Ha giocato di squadra”. Mentre la Roma…? “No, la Roma no. Noi abbiamo avuto tanta buona volonta’ ma, sul piano individuale, non siamo stati gruppo”. E non benissimo neppure la coppia d’attacco Dzeko-Schick: “Vero, mi aspettavo di piu’. Nel primo tempo avremmo dovuto saltare il centrocampo con lanci per le nostre punte, in maniera da mettere in difficolta’ i loro centrali. Nella ripresa, invece, con la Spal arretrata e che non dava profondita’, c’era la necessita’ di palleggiare. Non sono riuscito a ottenere quanto serviva”.[irp]

Le scelte del primo tempo (Kluivert ed El Shaarawy) sconfessate nell’intervallo. E’ invece rimasto Juan Jesus che con Lazzari ha faticato parecchio. Ranieri sospira: “Ma era l’unico giocatore veloce che avevo. Mi sembrava il piu’ idoneo per tentare di arginare il laterale della Spal”. Come dire che il problema non sta nelle scelte, semmai nell’anima che e’ parsa mancare ai giallorossi. “L’ho detto: la Roma ci ha messo buona volonta’, ma non e’ stata squadra. Abbiamo perso tutti i duelli individuali. La mia squadra e’ senza’altro stata generosa, pero’ contro un avversario cosi’ agguerrito non basta. Il tecnico spallino Leonardo Semplici e’ provato. La vittoria serviva come aria ed e’ giunta dopo una prestazione tosta e sofferta. “Avevamo bisogno di una partita del genere – esordisce -: con una prestazione straordinaria per tutti i 90′. In passato, a volte, avevamo sciupato alcune partite per colpa di qualche distrazione. Stavolta non e’ stato cosi’. Ora non dobbiamo abbassare la guardia, perche’ il cammino e’ ancora molto lungo. La salvezza dipende da noi: dobbiamo continuare a lavorare determinati e sereni”.

 

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