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Info: Finanziamenti e Agevolazioni

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Se hai un debito con l’Agenzia delle Entrate, per esempio hai ricevuto una cartella esattoriale per l’omesso pagamento di IRPEF, IVA oppure contributi INPS, la Legge di Bilancio 2018 ti offre un’interessante possibilità di azzerare il tuo debito, pagandone solo una piccola percentuale.

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Oltre alla rottamazione ter con la Legge di Stabilità 2019 è stato introdotto il c.d. “saldo e stralcio” che permette alle sole persone fisiche che si trovano in una comprovata e grava situazione economica di poter beneficiare non solo dello stralcio delle sanzioni e degli interessi di mora ma anche di una quota parte del capitale e degli interessi da ritardata iscrizione.

Si tratta di una sanatoria, o pace fiscale, riservata alle persone in situazione di grave e comprovata difficoltà economica rientrante in determinati limiti Isee.
Questo consentirà di pagare in forma ridotta i debiti fiscali e contributivi, affidati alla riscossione dal 2000 al 2017, con una percentuale che varia dal 16 al 35% dell’importo dovuto già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora. Il termine entro il quale va presentata la domanda è fissato al 30 aprile 2019.

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LIMITI ISEE – Hanno diritto al saldo e stralcio le persone che possono dimostrare un Isee del nucleo familiare non superiore ai 20mila euro. In questo caso potranno estinguere i debiti in modo agevolato, pagando una percentuale ridotta a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo, senza corrispondere sanzioni e interessi di mora. In particolare, la quota agevolata per il pagamento è così differenziata:

16% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo con Isee fino a 8.500 euro;
20% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo con Isee da 8.500,01 a 12.500 euro;
35% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo con Isee da 12.500,01 a 20.000 euro.
A tali importi sono da aggiungere, inoltre, le somme maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio e spese per procedure esecutive e diritti di notifica.

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La legge prevede che Agenzia delle entrate-Riscossione invii al contribuente entro il 31 ottobre 2019 una “Comunicazione” contenente l’ammontare complessivo delle somme dovute per l’estinzione dei debiti, con l’indicazione del giorno e mese di scadenza delle rate e l’importo di ciascuna di esse, unitamente ai bollettini per il pagamento.

A seconda della scelta effettuata dal contribuente, il debito sarà estinto in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate così suddivise:
– 35% con scadenza il 30 novembre 2019;
– 20% con scadenza il 31 marzo 2020;
– 15% con scadenza il 31 luglio 2020;
– 15% con scadenza il 31 marzo 2021;
– il restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021.

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In caso di pagamento a rate si applica un tasso d’interesse pari al 2% annuo a decorrere dal 1° dicembre 2019.
Mancato accoglimento del “Saldo e stralcio” e rottamazione-ter

Anche in caso di mancato accoglimento l’Agenzia delle entrate-Riscossione invierà al contribuente, entro il 31 ottobre 2019, una “Comunicazione” con la quale motiverà il proprio diniego.

Inoltre, qualora siano presenti debiti definibili ai sensi dell’art. 3 del D.L. n. 119/2018, limitatamente a questi l’Agenzia avvertirà il contribuente dell’automatica inclusione nei benefici della Definizione agevolata 2018 (c.d. “rottamazione-ter”) fornendo altresì l’importo da pagare e le relative scadenze di pagamento.

A tal proposito, con le novità introdotte, da ultimo, dal Decreto Semplificazioni (Decreto Legge 135/2018) convertito dalla legge 12/2019 (legge semplificazioni 2019) il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure:
– in 17 rate (5 anni), di cui la prima entro il 30 novembre 2019 (30%) e le restanti 16, ciascuna di pari importo, il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre per i quattro anni successivi;
– in 9 rate (3 anni), nel caso in cui per gli stessi carichi sia stata già richiesta la “rottamazione-bis”, ma non risultino pagate, entro il 7 dicembre 2018, le rate di luglio, settembre e ottobre 2018.

Il pagamento della prima rata deve essere effettuato entro il 30 novembre 2019 (30%) e le restanti 8, ciascuna di pari importo, il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre degli anni 2020 e 2021.
Pagamento rate “Saldo e stralcio”

Una volta ricevuti i bollettini, entro il 31 ottobre 2019, il pagamento sarà possibile attraverso i seguenti canali: portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it; App EquiClick; sportelli bancari; uffici postali; home banking; punti Sisal e Lottomatica; tabaccai convenzionati con Banca 5; sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL; Postamat; sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione.

In caso di ritardo nei pagamenti, la legge prevede una “tolleranza” di massimo 5 giorni rispetto alla scadenza delle rate (il comma 198 dell’art. 1 della Legge 145/2018 richiama il comma 14-bis dell’art. 3 della “rottamazione-ter”).

Chi non paga le rate, ma anche chi paga in misura ridotta, perde i benefici previsti dal “Saldo e stralcio”. Gli eventuali versamenti effettuati saranno, comunque, acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto.

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