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Cartella esattoriale: ecco quando è nulla e si può non pagare: Sono frequenti i casi in cui la cartella esattoriale si considera nulla: vediamo quando è possibile fare ricorso e non pagare alla luce delle ultime pronunce della Cassazione.

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Cartella non notificata
Chi si accorge di avere un debito con l’esattore non già dal ricevimento di una cartella ma dall’estratto di ruolo richiesto presso lo sportello, può fare ricorso contro quest’ultimo, entro i successivi 60 giorni. Il ricorso è volto ad accertare il vizio di notifica della cartella e quindi ad annullare il debito stesso. Per evitare brutte sorprese conviene presentare prima una istanza di accesso agli atti, per verificare se davvero la notifica non è andata a buon fine o si tratta di una semplice svista del contribuente.

Si può pagare solo una parte del debito?

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Chi ha un debito che non può pagare per intero né può permettersi di rateizzarlo può sempre pagarne un piccolo importo, importo che l’esattore non può rifiutare. Questo comportamento ha un grosso vantaggio quando si vuol evitare un’ipoteca o un pignoramento immobiliare: l’ipoteca scatta solo per debiti superiori a 20mila euro; per cui, versando solo la parte che eccede tale tetto, si evita la misura cautelare. Allo stesso modo per il pignoramento che può essere attivato solo per debiti a partire da 120mila euro.

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Casi di prescrizione della cartella esattoriale
I termini di prescrizione di una cartella esattoriale dipendono da quali importi vengono richiesti con la cartella stessa. Se questa contiene tasse da versare allo Stato come Irpef, Iva, Ires, Irap, canone Rai, imposta di registro o ipotecaria, la prescrizione è di 10 anni. Per le tasse da versare agli enti locali come Imu, Tasi e Tari, la prescrizione è di 5 anni. È sempre di 5 anni la prescrizione delle multe stradali e dei contributi Inps e Inail. Di soli 3 anni è la prescrizione del bollo auto.

Puoi calcolare la prescrizione della cartella a partire dalla data dell’ultima notifica che hai ricevuto: sia essa la prima cartella o l’avviso di accertamento da parte dell’amministrazione. Ogni sollecito ricevuto medio tempore interrompe il termine di prescrizione e lo fa decorrere nuovamente da capo. Per cui, se dopo una cartella per multe stradali non hai ricevuto alcun atto, dopo 5 anni sei libero dal debito.

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La “liberazione” non avviene in automatico, né puoi chiederla con un ricorso al giudice, essendo questo ormai scaduto (ricordi? Avevi 60 giorni di tempo dalla notifica della cartella). Dovrebbe essere l’esattore a cancellare il debito dai terminali, ma se non dovesse farlo potresti sempre ricorrere contro il successivo atto.

Casi di nullità delle cartelle esattoriali
Per impugnare una cartella esattoriale puoi verificare la sussistenza di vizi di forma (relativi alle modalità di formazione della cartella stessa) o vizi di sostanza (relativi all’esistenza del debito). Sul punto puoi leggere la nostra guida sui vizi delle cartelle esattoriali.

Ecco alcuni esempi:

vizi di forma: mancata indicazione dei criteri di calcolo degli interessi; omessa indicazione del responsabile del procedimento; omessa indicazione della causale della cartella o degli estremi del tributo; omessa notifica dell’atto precedente alla cartella o della cartella stessa;
vizi di sostanza: pagamento del debito o richiesta di dilazione; sospensione del tributo da parte di un giudice; prescrizione del tributo; errori di calcolo; notifica a soggetto non legittimato.

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Si tratta di questioni a volte molto tecniche e cavillose, che l’esperienza di un avvocato saprà individuare meglio di te. In ogni caso puoi già iniziare a controllare se, nel dettaglio della cartella, sono indicati gli interessi dovuti in una somma onnicomprensiva (cosa che sarebbe illegittima) o sono riportate le singole annualità con il relativo tasso applicato (comportamento corretto). Puoi vedere se la cartella contiene o meno l’indicazione delle ragioni per cui devi pagare (la cosiddetta motivazione) in assenza della quale sarebbe illegittima. E puoi fare una istanza di accesso agli atti per controllare che le notifiche degli atti precedenti siano avvenute correttamente qualora tu abbia perso i relativi documenti.

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