FI schiera Berlusconi capolista e apre ai centristi. Irene Pivetti tra le new entry

 

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Ufficializzazione di Irene Pivetti nelle liste azzurre nel Nord Est e, novità, quella di Olimpia Tarzia nel Centro Italia. Ma nel corso del comitato di presidenza di Fi segnato dall’assenza di Silvio Berlusconi, dietro il comunicato che ha confermato la candidatura del leader capolista ovunque tranne nel Centro dove lascia l’onore e l’onere al vice presidente Antonio Tajani, nei conciliaboli sarebbe emersa l’inquietudine per il mancato apporto che verrebbe da Silvio Berlusconi proprio in una circoscrizione importante per i rapporti di forza con Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Alla fine, comunque, sarà sempre lui, l’ex premier, a dare il via libera alle candidature. Solo che mentre nella sede di piazza in Lucina inizia la processione dei candidati per l’accettazione delle candidature, pare profilarsi anche la necessità di ricorrere alla buona regola della proporzionalista prima Repubblica: puntare su chi è radicato nel territorio, parlamentari, assessori, consiglieri. E alla fine la sorpresa potrebbe essere proprio quella di un futuro ‘vintage’, con il ricorso a personale ultra sperimentato che poi dovrà scegliere dove impegnarsi, se a Bruxelles o ancora in patria.[irp]

Un’eventualità che emergerebbe un po’ per scelta un po’ per necessità: pare, infatti, che al di là dell’annuncio sulle tante candidature da vagliare provenienti da società civile e mondo dell’imprenditoria, l’ex premier abbia mantenuto le sue carte così coperte da far dubitare più d’uno nel partito sulla reale consistenza di questi aspiranti europarlamentari. D’altra parte, le voci e un articolo del ‘Fatto’ sul riavvicinamento, o sulla periodica consultazione, tra Silvio Berlusconi e l’ex delfino poi tacciato di tradimento puro e semplice Angelino Alfano, non sono mai state smentite e questo alimenta un clima di incertezza nel partito. Ma certezze, a quanto pare, non ve ne sono: lo dimostra il caso di Elisabetta Gardini che rischia di pagare pegno per l’accordo con l’Svp. Accordo che, però, rileva chi conosce certi meccanismi, vale mezzo punto percentuale. Per Tajani, resta l’intenzione di riconfermare tutti i parlamentari uscenti: “Per noi sono riconfermati gli uscenti, dipende da loro se vogliono esserci”.

New entry invece Irene Pivetti, candidata indipendente nelle liste di FI con Italia Madre. L’ex presidente della Camera ha scelto quindi il Cav anziche’ il Carroccio (suo partito di origine) perche’, spiega, “se la Lega avesse mantenuto la posizione che aveva negli anni passati e avesse aderito al Ppe, non ci sarebbero stati problemi”. Di nuovo per Forza Italia anche l’apertura ai centristi. A sostegno del partito di Berlusconi a Bruxelles ci saranno l’Udc, la lista di Maurizio Lupi ‘Noi con l’Italia’ e il Movimento cristiano lavoratori. “C’e’ un messaggio forte per quanto riguarda l’allargamento dei confini di Forza Italia con il coinvolgimento di tutte le forze che si riconoscono nel popolarismo europeo alle quali chiediamo di essere parte integrante della campagna”, spiega Tajani. E guardando all’Europa, FI conferma il suo si’ al sovranismo europeo, sottolineando la necessita’ pero’ di una “trasformazione radicale” che accantoni “gli aspetti burocratici e dirigisti per essere una vera comunita’ di popoli”, restando fedele “agli alleati americani, in cordiale collaborazione con la Russia e fronteggiando la sfida cinese, che non ha solo carattere economico”.

 

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