Maurizio Santangelo/2:”Alle amministrative è impossibile una nostra alleanza con la Lega”

 

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Continuiamo la nostra intervista con il senatore e sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e alla Democrazia Diretta, Vincenzo Maurizio Santangelo (qui potete leggere la prima parte). Senatore Santangelo, la Lega si organizza ed è strutturata in provincia di Trapani. A Marsala hanno, anzi, avevano due circoli, poi hanno avuto dei problemi. A Mazara hanno un candidato che rischia di vincere, e hanno candidati in giro per la Sicilia. La preoccupa questa avanzata della Lega, perché c’è chi dice che la Lega cresce perché prende i voti che una volta erano del Movimento Cinque Stelle e poi c’è Di Maio che è entrato in campagna elettorale, dicendo che la deriva ultradestra della Lega è preoccupante.

Più che preoccuparmi, mi fa incavolare, perché la chiami Lega, la chiami Forza Italia, la chiami Udc o Sovranisti, il meccanismo è lo stesso: persone che fuoriescono da altre forze politiche che si rifanno la verginità candidandosi con una forza di governo.

Con queste parole esclude in futuro alleanze amministrative con la Lega. Ad esempio tra poco più di un anno ci saranno le elezioni a Marsala. E’ possibile che il Movimento Cinque Stelle e la Lega presentino un candidato sindaco comune. E’ una ipotesi possibile o del terzo tipo?

E’ una ipotesi che va oltre la stratosfera, nello spazio.

Fino ad un anno fa anche il governo giallo-verde non era nelle previsioni ma poi si è formato.

La vedo impossibile allo stato attuale. La vedo molto complessa anche con delle forze civiche, anche se qualche esperimento si sta cercando di fare e spero che vada bene. Questo potrebbe consentire di allargare il numero delle liste. Io cambierei in maniera tranciante la legge elettorale. Ridarei la possibilità ai cittadini di scegliere un nome, di votare per una forza politica e non una grande ammucchiata o le grandi marmellate come si sono fatte a Trapani.

Le amministrative sono già così.

Sì, ma consentono di presentare anche trenta liste a supporto di una persona e se poi in queste liste c’è di tutto e di più, io mi confondo. E credo che si confondano anche i cittadini. In queste trenta liste, poi, ognuno si ritrova il proprio parente, ci sono una serie di moltiplicatori che è impossibile da superare in questo momento. Se sei forte e hai le idee vincenti, una lista, invece, può bastare per chiunque.

Si vota a Castelvetrano, Salemi, Mazara, dove puntate di più?

No, io punto su tutti i comuni dove si vota.

Mazara è la città del Ministro della Giustizia.

No, no, quello non significa nulla. Non è che, perché Mazara ha il ministro della Giustizia, un parlamentare regionale e nazionale, ci siano dei moltiplicatori. Significa che in quel territorio i cittadini hanno dato fiducia al Movimento Cinque Stelle. Io spero che, nonostante le accozzaglie delle liste che si sono presentate contro di noi, si possa avere un risultato favorevole. Non escluderei nessuna delle città che vanno alle amministrative. Stiamo facendo un buon percorso a Castelvetrano, un percorso eccezionale stiamo facendo a Salemi. In questo momento perché porre dei limiti al M5S? Poi magari c’è qualche sondaggio che esce fuori ma lo sa cosa ne penso io…

Lei ci crede che il PD sorpasserà il M5S alle Europee?

Ma guardi io sono molto curioso su questa cosa. Non credo al 30% della Lega, non credo ad una percentuale così alta per il PD, poi magari i fatti mi smentiranno. Credo che non ci sarà la situazione delle ultime europee, dove il PD di Renzi ottenne quel 40% dopato, perché poi, abbiamo visto in quanto tempo si è sgonfiato. Credo che sia leggermente diverso. Da un lato c’è la Lega che sta facendo delle alleanze molto pericolose, come dice Di Maio. Qui si rischia di arrivare all’ultradestra, e quello fa paura ad una forza politica come la nostra.

Non vede responsabilità del M5S in questa crescita della Lega?

In questo momento il primo sport nazionale è parlare male del M5S, poi c’è il calcio. Se il PD cresce, la colpa è sempre del M5S. Su questo siamo tutti d’accordo. Noi andiamo dritti per la nostra strada e siamo convinti che il lavoro sano alla fine premia sempre, anche facendo attività politica, anche dentro le istituzioni, anche facendo il sottosegretario o il ministro della Repubblica, sono convinto che alla fine torna. 

 

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