Sgarbi assolto in Cassazione: dare del gay noi è un’offesa

 

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Vittorio Sgarbi è stato assolto dalla Cassazione dopo 9 annidi processi che invece in primo grado e in Appello lo avevano visto condannato a Roma per diffamazione nei confronti del sindacalista Gianfranco Cerasoli. “Scrivo semplicemente perché ti interessi tanto di me invece di altre persone su cui la Corte dei Conti fa analoghe richieste. Evidentemente hai un’attenzione morbosa nei miei confronti. Forse manifesta un eccesso d’amore nei miei confronti che io presumo legato anche a una sorta di inclinazione sessuale, questa era la mia ipotesi, che naturalmente non è un’offesa, ognuno può essere gay o no, se Cerasoli ha una propensione per me io posso respingerla”.

“Questo – ha ricordato Sgarbi al Tg3- era il fatto che aveva indotto i Giudici romani a condannarmi per diffamazione e al risarcimento dei danni in favore del sindacalista, il quale -nella querela- aveva rivendicato la propria eterosessualità e spiegato che si era sentito offeso dalle mie dichiarazioni. Oggi la Corte di Cassazione mi ha assolto perché il fatto non costituisce reato, ritenendo non offensivo il termine omosessuale da me usato. Ringrazio il mio legale, l`avvocato Giampaolo Cicconi, che mi ha fatto vincere anche questa battaglia”.[irp]

 

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