Un mare di plastica da Rossana Orlandi

 

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Rossana Orlandi, una delle più famose galleriste di design e talent-scout milanesi, non sta ferma un attimo. Quest’anno fa avanti e indietro tra la storica galleria di via Bandello e il Ro Garage, uno spazio allestito ad hoc poco distante (C.so di Porta Vercellina 15) per ospitare i progetti selezionati per il concorso Ro Platic Prize, lanciato la scorsa primavera a caccia delle migliori creazioni in plastica riciclata provenienti da tutto il mondo, divise nelle categorie design, tessile, packaging e idee innovative. All’ingresso un’azzeccatissima installazione dell’artista Arsenio Rodriguez: un mare di plastica, riprodotto con centinaia di bottiglie di PET tagliate e ricomposte fino a ricreare un paesaggio sottomarino. 

Ma la plastica è protagonista anche negli spazi della galleria dove espongono artisti e designer nella scuderia di Orlandi da anni e nuovi talenti. C’è il giovane Diederik Schneemann, ad esempio, che con la gomma di ciabatte infradito recuperate sulle rive dell’Africa orientale crea vasi e cornici di specchi, oppure dipinge a mano Puffi di plastica e li ricompone nelle forme di un vaso Ming. L’artista Olivier Goka ha creato invece una serie di sculture liberamente ispirata a opere di musei di arte etnica africana e realizzata con oggetti di plastica di recupero, dalle grucce alle scocche degli elettrodomestici. Lavora sul recupero anche lo spagnolo Alvaro Catalán de Ocón che nel cortile espone la collezione di tavoli Terrazzo Alhambra, ispirata allo stile postmoderno del gruppo Memphis, realizzata con una miscela di bottiglie di vetro, marmo, cemento e resina colorata. Ed è in tema di sostenibilità il lavoro a tre mani di Sunbrella, Liz Collins e Ligne Roset che presentano rivestimenti da parete e per gli arredi Lignet Roset, creati dall’artista americana riciclando scarti di lavorazione della tessitura Sumbrella.

Sostenibilità da una parte e ricerca sperimentale dall’altra: come quella sulla proiezione delle luci di Studio Mandalaki, sulla lavorazione del plexiglas del giovane marchio coreano This Isnt, sull’ossidazione dei metalli del designer giapponese Yuma Kano e sulla piegatura della lamiera di NOV Gallery. E di nuovo Catalán de Ocón che decora la ceramica con una rete metallica di rame lavorato a maglia (la macchina è in mostra nel patio). Sparse qua e là si trovano le installazioni Anotherview di Marco Tabasso, Robert Andriessen e Tatiana Uzlova: finestre animate da video che riproducono scenari tropicali, paesaggi bucolici o vedute urbane. Per evadere un po’, anche dal Fuorisalone.

dove: via Matteo Bandello 14/16 + C.so Porta Vercellina 15, Milano
quando: dal 9 al 14 aprile
rossanaorlandi.com

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