STUDI – Il profilo delle piccole imprese attive nell’e-commerce. Ogni 10 piccole imprese già attive ve ne sono altre 13 ad alto potenziale di attivazione delle vendite via web

 

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Nel contesto di crescita della domanda di e-commerce sale anche il numero di piccole imprese che vende on line che nel 2018 arriva al 9% del 2018, in aumento di due punti rispetto all’anno precedente. Si riduce il divario con l’Unione europea e una analisi – svolta da Ufficio Studi con  Strategie Digitali di Confartigianato e l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia – mostra che vi è una quota significativa di piccole imprese che con un elevato potenziale per arrivare a proporre i propri prodotti sul web. L’analisi è contenuta nella Nota “Piccole imprese ed e-commerce: alcuni elementi di valutazione”, Clicca qui per scaricare il report.

Alcuni spunti del lavoro sono contenuti nel rapporto sull’e-commerce 2019 della Casaleggio Associati, presentato ieri a Milano.

Sulla base dei dati rilevati nel 2018 su un panel di quattrocento piccole imprese ad alta vocazione artigianale abbiamo identificato tre profili di impresa in relazione all’attività svolta sul web: il 12% delle imprese è attivo su siti web e/o social network e sul canale e-commerce, a fronte di un 72% attivo su siti web e/o social network, senza esercitare vendite on line; il restante 16% non pratica alcuna attività sulla Rete.

E-commerce e variabili evolutive di impresa – In generale, oltre alla dimensione aziendale, la presenza e il grado di sofisticazione dell’utilizzo della Rete è correlata positivamente con alcune variabili significative che sottendono delle dinamiche evolutive in relazione al capitale umano e relazionale dell’impresa, ai mercati e alla propensione a investire e a innovare.

Gli imprenditori attivi nell’e-commerce per il 97,9% dei casi presentano un titolo di studio medio-alto (diploma o laurea-post laurea), quota superiore del 12,9 punti della media degli imprenditori intervistati. In relazione alla dinamica del fatturato il 55,3% delle imprese che vendono anche via web mostrano un aumento del fatturato, quota di 6,1 punti superiore alla media. Le imprese attive sul canale e-commerce presentano una più elevata intensità di relazione con altre imprese, pari al 66,7% dei casi e superiore di 12,1 punti rispetto alla media. È esposto sui mercati esteri il 46,8% delle imprese attive nella vendita on-line, quota che supera la media per 20,3 punti. L’attività innovativa, di prodotto e/o di processo e/o di marketing, viene svolta dall’83% delle imprese che sfruttano su tutti i fronti (sito, social e vendite on-line) le opportunità della Rete, quota più alta di 8,0 punti rispetto la media. L’80,9% delle imprese che vendono sul web hanno programmato nel biennio 2018-2019 di effettuare almeno un investimento digitale, quota di 25,4 punti più alta della media. Con analoga intensità sono state utilizzate le misure agevolative del Piano Impresa 4.0, indicate dall’81,3% delle imprese attive sul canale e-commerce, quota superiore di 19 punti rispetto alla media.

Una impresa su due (48,9%) attive sull’e-commerce ha introdotto in azienda una o più tecnologie digitali – si tratta di manifattura 3D, internet delle cose, social manufacturing e/o cloud computing, realtà aumentata, realtà virtuale, robotica e nanotecnologie – quota di 7,7 punti superiore alla media.

Sulla base della presenza di queste variabili evolutive abbiamo stimato le imprese con un potenziale di attivazione del canale e-commerce tra i piccoli imprenditori attualmente non ancora attivi nelle vendite on line, ma che presentano almeno sei delle caratteristiche evolutive di impresa tra cui necessariamente la crescita del fatturato e la propensione ad effettuare investimenti digitali. Il segmento delle imprese potenzialmente adatte all’e-commerce è pari al 21,3% delle imprese con sito web e/o social network, a cui si somma il 9,1% di imprese oggi non attive sulla Rete che presentano caratteristiche evolutive adatte alla vendita on line. Si può concludere che ogni 10 imprese attive nelle vendite via web ve ne sono 13 con sito web e/o sui social network che presentano caratteristiche evolutive che potenzialmente le abilitano all’apertura del canale dell’e-commerce. I dati sulle tendenze dell’economia digitale nel rapporto “Digital economy e piccole imprese. Analisi di alcune evidenze statistiche” presentato alla Convention Servizi di Confartigianato che si è tenuta la scorsa settimana. Clicca qui per scaricare il report.

 

 

Imprese artigiane e MPI per utilizzo strumenti Rete e propensione all’export

aprile 2018 – % su totale imprese con stesse caratteristiche – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Rilevazione Confartigianato Giovani imprenditori

 

 

Imprese artigiane e MPI per utilizzo strumenti Rete e propensione agli investimenti digitali

aprile 2018 – % su totale imprese con stesse caratteristiche – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Rilevazione Confartigianato Giovani imprenditori

 

 

Confronto tra MPI e artigianato per livello di attività sul web

aprile-maggio 2018 – % su totale imprese con stesse caratteristiche – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato  su dati Rilevazione Giovani imprenditori Impresa 4.0, Alternanza scuola-lavoro e Welfare
(Clicca sull’immagine per ingrandire)

* Manifattura 3D, Internet delle Cose, Social Manufacturing e/o cloud computing, Realtà aumentata, Realtà virtuale, Robotica e Nanotecnologie  e materiali avanzati

 

 

 

 

 

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