Toglietele il vino

 

Mia Immagine

Richiedi informazioni per finanziamenti e agevolazioni

Mia Immagine

Non fatevi ingannare dal titolo.
Certo, è molto cattivo, ma non ci trovo gusto a giocare (e vincere facile) ad un tiro al bersaglio che ha come “cavia” lo stesso soggetto.

Questo articolo non vuole attaccare la Rowling.
No, questo articolo vuole aiutare la Rowling, la vuole salvare da sé stessa, da ciò che ostenta, conservare ciò che c’è di buono in quel che aveva creato.
È vero, tempo fa ho disprezzato il suo lavoro qui, con un articolo che è stato molto discusso e preso di mira per il suo tono, ma di cui non mi pento.
È altrettanto vero, però, che quella che resta una semplice opinione personale non può intaccare ciò che Harry Potter è stato per il pubblico, lettori e non, ossia una costruzione che ha affascinato e che la sua creatrice sta distruggendo in preda alla più inebriante pazzia che ci possa essere.

L’occasione per cui nasce questo articolo deriva da alcune dichiarazioni portate avanti dalla scrittrice inglese.
Giudicherò inoltre il suo lavoro nel film “Animali Fantastici-I Crimini di Grindelwald”, che ho avuto la (s)fortuna di vedere soltanto qualche giorno fa.
Anzi inizieremo proprio da questo punto.

I CRIMINI DELLA ROWLING. Quando parlai del primo film (esattamente qui), dissi che quello di Animali Fantastici era un progetto che, nonostante il mio astio verso l’universo di Harry Potter, era nato bene ma sviluppato malissimo.
Resoconto finale: pellicola dalla trama confusionaria, il tutto non mi forniva i giusti stimoli per vedere un sequel.

Il sequel è uscito e io, anche se in ritardo, l’ho visto in barba ai pregiudizi resi diverso tempo fa.
In primis c’è da dire una cosa: il film è concettualmente diverso dal primo.
Così è stato sbandierato dai produttori, dalla Rowling, dai fan e dalla critica.
Diverso poiché, mentre il primo era solo confusionario, il secondo conferma la stessa qualità aggiungendogli un forte richiamo alla bruttezza estetica e cinematografica difficile da non notare.
Allora appare evidente che la parola chiave di questo film sia “forzatura”: molte (se non tutte) delle trovate presenti nella sceneggiatura sono quasi tipiche della scrittura della scrittrice inglese, ossia prive di enfasi, artificiose, avide nel rendere espressività ed emozioni.

È una forzatura di evento quando Jacob comunica a Scamander che l’incantesimo di cancellazione della mente non ha funzionato (ah sì?, allora cosa ho visto esattamente nell’ultima parte del primo film?).
È una forzatura stupida la storia d’amore tra Newt e Tina Goldstein, che si riaccende in modo innaturale quando il primo in pratica comunica <<non sto con Leta>> nonostante le immotivate freddezze iniziali della seconda.
Ed è una forzatura la conversione di Queenie alla causa di Grindelwald, che non solo appare insensata per l’andamento del film fino a quel momento, ma che resta un evento dalle facili previsioni finali.

Ad addizionarsi a questo poi ci sono gravi mancanze altrimenti note come “enormi buchi trama”.
Esempio? Leta Lestrange.
Mi spiegate l’utilità di Leta Lestrange? Io personalmente non l’ho colta.
Nel primo film Newt Scamander fa un riferimento alla ragazza molto consistente, così tanto da far pensare che Leta sia stata un importante tassello della propria vita.
Nel secondo questa cosa non si vede neanche lontanamente, c’è distanza tra lei e il protagonista, non esistono veri contatti a parte una amicizia del periodo ad Hogwarts di cui è rimasto ben poco.
Leta Lestrange è frutto di un lavoro amatoriale e dilettantistico, è una pedina spacciata per enorme ma che si presenta minuscola, insignificante.

Eddie Redmayne fa ancora una prova di basso livello, alla critica femminile piace perché ha un bel visino, ma la sua prestazione, nel tentativo di far apparire Newt come una persona goffa ma efficiente, è patetica, sterile, quasi un riciclo del suo Stephen Hawking ne “La Teoria del Tutto”.
La pellicola ruota inconsciamente attorno a Grindelwald, villain assai migliore di Voldemort perché almeno lui è caratterizzato, ma resta un personaggio statico, non fa nulla oltre a scappare e attirare Credence.
Grindelwald è un personaggio dalle enormi qualità, è un cattivo con delle argomentazioni vere, plausibili, ma puntualmente sfruttato male dalle incompetenze di chi sta alla sceneggiatura, ed un eccellente Johnny Depp (non a caso unica “luce” oltre a Jude Law) serve davvero a poco.

Il ciclo degli eventi di cui è composto il film è davvero contorto, quasi affidato al caso, l’umorismo presentato è scialbo e l’etichetta “Animali Fantastici” (dove sono? un drago dal facile richiamo al folklore orientale, un cavalluccio marino gigante e dei gatti neri, poi?) serve solo ad abbellire un quadro di uno squallore inquantificabile.
La presenza di dati non canonici è l’ultimo problema del film, cari fan.
La ricerca dei colpevoli finisce con l’identificazione della sovrastimata “sceneggiatrice”, tale J.K. Rowling.

FUTILI RICERCHE DI CLAMORE. La più grande paura della Rowling (parlo da osservatore, non la conosco mica) sembra quella di essere obliata, dimenticata, cancellata.
Per evitare che ciò succeda, lei, fateci caso, ogni tanto sbuca fuori dallo spazio in cui stava in silenzio, accede su Twitter e, con la scusa di “rispondere ai fan”, pubblica una dichiarazione colorita col preciso e voluto intento di fare polemica.
È successo con lo scandalo di “Hermione nera” dello spettacolo teatrale di Harry Potter di qualche anno fa, quando per diverso tempo la scrittrice inglese ha indossato le vesti di Ghostbuster a caccia di “fascisti e razzisti”, ossia normali individui che secondo lei odiavano le persone di colore ma che in realtà si erano semplicemente permessi di avergli riportato una critica costruttiva alla frase <<non ho mai scritto nei libri che Hermione fosse bianca>>.

La sua ultima dichiarazione riguarda infatti l’emisfero di “Animali Fantastici”, precisamente nel rapporto tra Silente e Grindelwald, non solo relazione amorosa, secondo la scrittrice britannica, che crede che <<ci fosse pure una dimensione sessuale tra di loro>> (per maggiori dettagli, ecco a voi).
Va bene.
Per quanto io, assiduo lettore e persona sommariamente tollerante a ogni digressione, non possa far altro che stringere le spalle e dire un freddo <<ok, quindi?>>, capisco benissimo che ad altre persone la cosa possa risultare di grande interesse, magari a fan a cui sta a cuore un certo discorso di “canonicità”.

Se però pensate che con queste frasi la Rowling stia semplicemente e solo ampliando l’universo di Harry Potter…beh, vi sbagliate.
Lei, al fine di stare sempre sulla cresta dell’onda, prende un argomento da approfondire dal suo universo, gli appiccica sopra un qualcosa di politicamente corretto e pubblica tutto sui social.
A quel punto va a caccia di “fascisti, razzisti, omofobi” e gente che si dissocia da ciò che scrive e li infanga, guadagnando ulteriore consenso con le sue risposte ai limiti della decenza.
E tutto questo anche fregandosene degli aspetti canonici della saga, come ha ampiamente dimostrato con immagini del film e informazioni nuove sull’universo di Harry Potter.

FERMATELA. Se pensate che il titolo o lo svolgimento dell’articolo siano stati troppo cattivi, forse lo avete interpretato male.
Per me criticare non è un hobby, poiché se così fosse non avrei mai detto che il progetto base di Animali Fantastici fosse inizialmente una buona idea, nonostante le modalità con le quali è stato modificato più avanti.
Il punto è che nessuno si fa difensore contro le manie distruttive della Rowling.
Harry Potter ha avuto l’indubbio merito di aver avvicinato molti bambini e adulti alla fantasia.
Per alcuni autori emergenti che mi stanno leggendo adesso è stato magari un faro ispiratore per i traguardi che hanno raggiunto.
Vederlo deturpato così, anche se tale azione proviene da chi questo mondo lo ha creato, fa tristezza anche a me.

Allora lo scriverò con forza e senza vergogna ancora una volta: togliete il vino alla Rowling e fermate la sua inebriante follia autodistruttiva

 

Mia Immagine

Richiedi informazioni per finanziamenti e agevolazioni

Mia Immagine

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: