Abbraccio corale per il vescovo Mosciatti: i fedeli in chiesa con magliette a tema

Mons. Giovanni Mosciatti, vescovo di Imola (a destra)

Mia Immagine

Pulsanti abilitati per info agevolazioni e finanziamenti

 

Una cerimonia commovente, una festa partecipata anche da 400 fedeli provenienti dall’entroterra Fabrianese che hanno raggiunto Imola su cinque pullman. E’ stato un abbraccio corale quello che ieri pomeriggio, anche la Diocesi di Fabriano-Matelica ha riservato a mons.Giovanni Mosciatti, neo vescovo della città emiliania. Il sacerdote di 61 anni è nativo di Matelica ma fabrianese di adozione dove è stato professore al liceo Scientifico Volterra, es è ormai l’ex parroco di San Facondino a Sassoferrato. I fedeli marchigiani ieri hanno voluto condividere con lui questo momento importante della sua vita e si sono presentati in chiesa con magliette a tema con su scritto ‘La nostra Eccellenza’, fatte stampare dalla band fabrianese ‘Turno di guardia’, fondata proprio da don Giovanni. Dopo l’ordinazione episcopale, il prelato si è esibito alla chitarra in un concerto. «Sono molto contento di venire in questa terra di Romagna, che è la terra della passione e dell’amore schietto e generoso, come ricorda una strofa del bell’inno Romagna mia: “tu sei la stella, tu sei l’amore… lontan da te non si può star”. Dilettissimi fratelli e sorelle, sento il calore del vostro affetto e con tutto il cuore lo ricambio. Permettetemi di farlo con le mie prime parole nel vostro – anzi nel nostro – bel dialetto romagnolo: ‘Av vòi bela che bè’ (Vi voglio già bene). Grazie a tutti!» Con queste parole del nuovo vescovo di Imola monsignor Giovanni Mosciatti è terminata la santa messa nella cattedrale di San Cassiano.

La messa è stata celebrata dall’arcivescovo metropolita di Bologna Matteo Maria Zuppi, tra i consacranti anche monsignor Tommaso Ghirelli, ora vescovo emerito della nostra diocesi, e monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei, vescovo dimissionario e attuale amministratore apostolico della Diocesi di Fabriano-Matelica che attende la nomina della sua nuova guida spirituale. Ha portato invece il saluto della città la sindaca Sangiorgi ricordando che «la comunità imolese ha sempre ritenuto la voce del vescovo un prezioso ed essenziale contributo nell’opera di comprensione del senso del proprio cammino. Un percorso contraddistinto dal marcato attivismo, dall’intelligenza, dallo spirito di sacrificio e dalla generosità di uomini e donne impegnati quotidianamente nella costante opera di affinamento e miglioria delle proprie risorse. Un popolo, quello romagnolo, solidale, tenace e pugnace, con posizioni politiche, sociali, religiose e ideali diverse, variegate, spesso tra loro contrapposte, ma accomunate dall’amore per la propria terra e le proprie radici».

La risposta di mons. Mosciatti non si è fatta attendere la risposta del nuovo vescovo: «Gentilissima Sindaca di questa bellissima città, e illustrissime autorità civili e militari quest’oggi presenti, è con profonda gratitudine e trepidazione che accolgo l’indirizzo di saluto che mi è stato ora rivolto e che mi rende sempre più consapevole del compito importante che il Vescovo è chiamato a compiere, anche guardando e ringraziando il mio grande predecessore, monsignor Tommaso Ghirelli, a cui va tutta la mia stima e l’affetto di un figlio che vuole seguire ed imparare dal padre, ed insieme a lui voglio ricordare il venerato vescovo emerito monsignor Giuseppe Fabiani, recentemente scomparso. Mi colpisce molto la sua affermazione che la comunità imolese ha sempre ritenuto la voce del vescovo un prezioso ed essenziale contributo nell’opera di comprensione del senso del proprio cammino». Il neo vescovo è atteso a Sassoferrato per il prossimo 26 Luglio, giorno della festa del patrono.

Ordinazione episcopale di don Giovanni Mosciatti: grande festa a Imola