Appalto pulizie all’Unisannio, interviene la Filcams-Cgil

 “Non è tollerabile che lavoratori che svolgono le stesse mansioni nello stesso luogo subiscano trattamenti differenti, con grave pregiudizio dei loro diritti. Succede all’Università del Sannio, dove i lavoratori delle tre ditte di pulizia sono disuguali nel loro rapporto di lavoro. 

In particolare, – scrive la Filcams Cgil – gravi discriminazioni si verificano con l’azienda SOCIAL SERVIZI SOC. COOP. SOCIALE, che, nonostante riceva regolare pagamento della prestazione da parte del committente (l’Università), non corrisponde regolarmente gli stipendi, in spregio al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, alle normative vigenti e allo stesso accordo dell’11 settembre 2018 sottoscritto con altre Organizzazioni sindacali. 

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Inoltre, la predetta azienda decurta mensilmente dalla busta paga di ogni lavoratore somme senza alcuna giustificazione, configurandosi gli estremi per appropriazione indebita, e non corrisponde gli scatti di anzianità in busta paga. 

La FILCAMS – continua il sindacato – si è fatta promotrice di un incontro, nella sede provinciale della CGIL di Benevento, con le aziende interessate, per affrontare la questione. Alla riunione è risultata presente, oltre la SOCIAL SERVIZI, la PULIM 2000 SOCIETÀ COOPERATIVA, capogruppo dell’appalto in questione. Assente la ECOTEAM SRL. 

Nell’incontro si è, appunto, discusso delle gravi irregolarità contrattuali e legislative che penalizzano fortemente una parte dei lavoratori. 

A seguito dell’esposizione, da parte del sindacato, delle problematiche e delle gravi irregolarità, la SOCIAL SERVIZI, invece di affrontare la questione, ha preferito abbandonare l’incontro, minacciando una unilaterale decurtazione dell’orario di lavoro al 30% a tutti i dipendenti e anche il licenziamento. 

Successivamente, con nota inviata alla Filcams-Cgil, la Social Servizi invita a rimuovere il proclamato stato di agitazione dei dipendenti e si riserva “di addebitare eventuali costi relativi a problemi, disservizi e/o disagi che dovessero presentarsi”. 

La FILCAMS-CGIL di Benevento stigmatizza fortemente tale atteggiamento – nella forma esplicitamente minacciosa tenuta nell’incontro e in quella più sottile, ma altrettanto grave, della lettera -, prepotente, autoritario, illegittimo, immotivato e provocatorio; atteggiamento non volto alla risoluzione delle problematiche denunciate, ma con l’unico intento di incutere paura e allarme tra i lavoratori. 

La sigla – prosegue la nota – sottolinea che le minacce non la faranno arretrare di un centimetro, che i tempi in cui si chinava il capo davanti al “padrone” appartengono al passato, che denuncerà in tutte le sedi utili i soprusi perpetrati a danno dei lavoratori. 

La FILCAMS-CGIL di Benevento conferma lo stato di agitazione indetto nella giornata dello scorso 12 luglio. Se la Social Servizi intende ripristinare la legalità nel rapporto con i lavoratori, come lascia intendere nella nota scritta inviata, può farlo in tempi brevi e la scrivente sarà lieta di porre fine all’agitazione sindacale. 

Ma riconfermiamo anche che, in mancanza di una sollecita soluzione del problema, si procederà, a tutela e salvaguardia di tutti i lavoratori, alla proclamazione di azioni di sciopero e alla denuncia agli Organi competenti, quali la DTL di Benevento e quelli di giustizia. 

La FILCAMS-CGIL di Benevento, infine, per porre termine a quanto denunciato, confida anche in immediati interventi della società PULIM 2000, in qualità di capogruppo dell’ATI, e dell’Università del Sannio, Ente committente e garante dell’appalto”.