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DETRAZIONI FISCALI RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE 2017 – RISTRUTTURARE CASA – Stocco Ristrutturazioni Torino

DETRAZIONI FISCALI RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE 2017 – RISTRUTTURARE CASA

                        Se sei in procinto di ristrutturare la tua casa è meglio che tu prima dia un’occhiata alle detrazioni fiscali previste anche per il 2017 per le ristrutturazioni edilizie.

IN SOLDONI:

 DETRAZIONE DI IMPOSTA DEL 50% SULLE SPESE DI

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA EFFETTUATE SINO AL 31.12.2017

SPESA MASSIMA 96.000 EURO

 

DETRAZIONE DI IMPOSTA DEL 50%

SULLE SPESE PER L’ACQUISTO DI MOBILI E DI NUOVI ELETTRODOMESTICI CATEGORIA A+, FORNI (CLASSE A) E DI TUTTE LE APPARECCHIATURE CHE PREVEDONO L’ETICHETTA ENERGETICA E CHE SERVONO AD ARREDARE L’IMMOBILE CHE SI STA RISTRUTTURANDO E PER CUI SI GODE DELLA DETRAZIONE.

ANCHE QUI VALE SOLO PER GLI ACQUISTI EFFETTUATI ENTRO IL 31.12.2017.

SPESA MASSIMA 10.000 EURO 

DETRAZIONI SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE DOMANDE E RISPOSTE

QUAL E’ IL LIMITE MASSIMO DI SPESA AMMESSO IN DETRAZIONE?

96.000 euro

n.b. Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%

QUANDO LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE DEVONO ESSERE STATE SOSTENUTE?

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La detrazione vale per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2017

QUAL E’ LA PERCENTUALE DI DETRAZIONE D’IMPOSTA?

Del 50%, cioè è possibile detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per ristrutturare, fino ad una spesa massima di 96.000 euro

PER QUALI OPERE SPETTA LA DETRAZIONE?

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1

Interventi di manutenzione straordinaria, opere di restauro, opere di risanamento conservativo , lavori di ristrutturazione edilizia fatti in qualsiasi tipo di immobile residenziale.

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2

Lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, opere di restauro, opere di risanamento conservativo, opere di ristrutturazione edilizia effettuati nelle parti comuni degli edifici residenziali.

3

Opere necessarie alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se questi lavori non rientrano nelle categorie indicate nei precedenti punti, ma deve essere stato  dichiarato lo stato di emergenza

4

Opere per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune

5

Opere  per l’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione)

6

Opere per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna alla abitazione per le persone portatrici di handicap gravi.

La detrazione copre solo le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, non spetta per le spese per l’acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna, come ad esempio computer, schermi touch-screen etc…(per questi si potrebbero ottenere dei sussidi tecnici e informatici per i quali, a determinate condizioni, è prevista la detrazione Irpef del 19%

7

Opere per la bonifica dall’amianto e l’ esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

Attenzione!!! Nel caso delle opere volte ad evitare infortuni domestici non vale per le apparecchiature o elettrodomestici comprati ma solo per le opere effettuate (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa mal funzionante). Tra le opere agevolabili rientrano l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri anti-infortunio, l’installazione del corrimano.

8

Opere per l’adozione  di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni). Anche qui la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza

9

Le opere per la cablatura degli edifici, il contenimento dell’inquinamento acustico, il risparmio energetico, l’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, l’esecuzione di opere interne

10

le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse

11

le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento

12

le spese per la messa in regola degli impianti elettrici e gli impianti a metano degli edifici

13

le spese per l’acquisto dei materiali

14

il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti

15

le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi

15

l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori

16

gli oneri di urbanizzazione (ad es. il collegamento alla rete fognaria etc…)

17

gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi

A CHI SPETTA?

Al proprietario o al nudo proprietario

Al titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)

All’inquilino o al comodatario

Ai soci di cooperative divise e indivise

Ai soci delle società semplici

Agli imprenditori individuali (solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce)

Al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile

A chi esegue i lavori in proprio, soltanto, però, per le spese di acquisto dei materiali utilizzati.

IN CHE MODO POSSO OTTENERLA?

È necessario:

1

Inviare, se prevista, all’Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl

2

Pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui deve risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile.

LA DETRAZIONE E’ RIPARTITA IN 10 QUOTE ANNUALI DI PARI IMPORTO.

BONUS MOBILI DOMANDE E RISPOSTE

ATTENZIONE: TALE DETRAZIONE E’ PER I CONTRIBUENTI CHE REALIZZANO UN INTERVENTO DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO E USUFRUISCONO DELLA RELATIVA DETRAZIONE.

INFATTI, PER AVERE DIRITTO AL BONUS L’AVVIO DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELL’IMMOBILE DEVE ESSERE PRECEDENTE ALL’ACQUISTO DEI MOBILI.

            QUAL E’ L’IMPORTO MASSIMO DI SPESA?

10.000 EURO (ATTENZIONE!!! Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte.)

PER QUALI MOBILI?

MOBILI NUOVI (non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni, di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo).

ELETTRODOMESTICI nuovi, di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), come rilevabile dall’etichetta energetica. (ATTENZIONE! L’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica).

QUESTIONE SPESE TRASPORTO E MONTAGGIO:

Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito).

QUESTIONE COLLEGAMENTO ARREDO-AMBIENTI RISTRUTTURATI:

Non è richiesto che ci sia un collegamento fra i mobili e l’ambiente ristrutturato. In altri termini, l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se i beni sono destinati all’arredo di un ambiente diverso da quelli oggetto di interventi edilizi, purché l’immobile sia comunque oggetto degli interventi edilizi.

IN CHE MODO POSSO OTTENERLA?

Il contribuente, per avvalersi del beneficio fiscale, deve eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali (dai quali si deve essere indicato il C.F del beneficiario della detrazione e il C.F o la P.Iva del soggetto che richiede il pagamento), carte di credito o di debito.

La detrazione puoi averla anche nel caso di mobili e grandi elettrodomestici acquistati all’estero.

Anche in questo caso la detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari valore.

Se vuoi saperne di più visita il sito dell’Agenzia delle Entrate!

Qui dalla STOCCO RISTRUTTURAZIONI è TUTTO!

TORINO – MILANO

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