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Bonus Renzi 80 euro: come funziona?

Come funziona il bonus Renzi 2019? Tutte le le regole utili per capire a chi spetta il credito Irpef di 80 euro in busta paga, requisiti, limiti di reddito e come fare il calcolo dell’importo riconosciuto.

Come funziona il bonus Renzi 2019 e chi ha diritto agli 80 euro in busta paga? Analizziamo di seguito tutte le regole su limiti di reddito e come fare il calcolo.

Il credito Irpef erogato in busta paga è stato introdotto dall’art. 1 del D.L. n. 66/2014 ed è stato confermato a regime dalla Legge di Stabilità 2015.

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Negli ultimi mesi si parla spesso di bonus Renzi, e della possibilità che gli 80 euro vengano aboliti a partire dal 2020 con l’avvio della flat tax.

La situazione è incerta, ma quel che si ipotizza è che qualora venisse approvata, la riforma Irpef porterebbe alla trasformazione del bonus di 80 euro da credito a detrazione fiscale.

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Per il momento tuttavia non si segnala nessuna modifica sui beneficiari e sui limiti di reddito da considerare per capire a chi spetta e chi deve restituire il bonus Renzi di 80 euro: avranno diritto al credito Irpef pari ad un massimo di 960 euro d’importo i lavoratori con redditi non superiori a 26.600 euro.

Oltre a rispettare il limite massimo di reddito di 26.600 euro bisogna ricordare che non ha diritto al bonus Renzi di 80 euro chi non supera gli 8.174 euro di reddito all’anno, ovvero i contribuenti in no tax area.

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Si tratta di un aspetto da tenere bene a mente perché è uno dei casi più frequenti in cui, in sede di conguaglio fiscale, viene richiesta la restituzione totale dell’importo erogato.

Come funziona nello specifico il Bonus Renzi 80 euro introdotto dal D.L. 66/2014? Si tratta di un credito Irpef riconosciuto dal datore di lavoro al lavoratore dipendente o assimilato direttamente in busta paga e senza il bisogno di presentare alcuna domanda.

Il Bonus 80 euro spetta nella misura di 960 euro annuali ai lavoratori con reddito complessivo fino ai 24.600,00 euro e scende d’importo per coloro che hanno un reddito compreso tra i 24.600 euro ed i 26.600 euro. Non è invece corrisposto ai lavoratori con redditi inferiori agli 8.174,00 euro.

Il Bonus Renzi 80 euro diventato strutturale dopo la sua introduzione con il D.L. 66/2014 ha fatto e fa ancora oggi molto parlare di sé perché a seguito della dichiarazione dei redditi sono stati circa 1,4 milioni i contribuenti tenuti alla restituzione parziale o totale del credito Irpef erogato in busta paga.

Ma quali sono i cittadini tenuti a restituire il Bonus Renzi di 80 euro? La revoca del beneficio riguarda tutti i contribuenti con redditi complessivi inferiori agli 8.174,00 euro o superiori alla soglia massima di 26.600,00 euro. Insomma, se un contribuente ha percepito il bonus 80 euro non spettante, in tutto o in parte, dovrà restituirlo nella dichiarazione dei redditi.

Per capire meglio come funziona il Bonus Renzi 80 euro ovvero il bonus Irpef erogato in busta paga vediamo nel dettaglio tutto quello che bisogna sapere su importo, beneficiari, requisiti di reddito e quando bisogna restituirlo.

Bonus Renzi 80 euro: come funziona? Ecco tutte le informazioni utili

Il Bonus Renzi 80 euro introdotto con la Legge di Stabilità 2015 è diventato una misura strutturale e confermata a regime per tutti i lavoratori dipendenti e assimilati. Si tratta nello specifico di un credito Irpef erogato in busta paga dal datore di lavoro, tant’è che si è anche parlato di Bonus Irpef 80 euro ed è strettamente correlato all’importo erogato al lavoratore in busta paga ed all’effettivo periodo di lavoro.

Il Bonus 80 euro è un beneficio legato al reddito e hanno diritto all’agevolazione introdotta dal Governo Renzi i lavoratori con reddito fino a 26.600 euro.

Al contrario sono esclusi dall’agevolazione erogata nella forma di credito Irpef i lavoratori con redditi complessivi inferiori agli 8.174,00 euro, ovvero i cosiddetti incapienti d’imposta, in quanto le detrazioni per lavoro dipendente in tal caso sono superiori o pari all’Irpef lorda dovuta.

Ma chi sono i beneficiari, i requisiti di reddito e quando bisogna restituire il Bonus Renzi 80 euro?

Beneficiari bonus Renzi: ecco chi ha diritto ad ottenere gli 80 euro in busta paga

Il Bonus Renzi 80 euro come abbiamo già detto ed in base a quanto disposto dal D.L. 66/2014 è strettamente correlato al reddito ed è erogato in favore dei lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente o assimilato.

Nel dettaglio i beneficiari del Bonus 80 euro Irpef sono:

  • lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente o assimilati del settore pubblico e privato;
  • lavoratori soci di cooperative;
  • lavoratori che ricevono assegni di mobilità o cassa integrazione;
  • lavoratori che percepiscono indennità di disoccupazione;
  • lavoratori che hanno stipulato contratti a progetto a tempo determinato;
  • lavoratori socialmente utili;
  • titolari di assegni legati a formazione professionale o borse di studio;
  • titolari di remunerazioni sacerdotali.

Ricordiamo che il bonus Renzi spetta anche a colf e badanti, con regole tuttavia specifiche per quel che riguarda il lavoro domestico: l’importo non è pagato dal datore di lavoro, ma viene erogato in sede di rimborso IRPEF e dopo la presentazione del modello 730.

A partire dal 2016, il bonus di 80 euro spetta anche ai lavoratori delle Forze dell’Ordine e quindi:

  • Polizia;
  • Carabinieri,
  • Vigili del fuoco,
  • Esercito,
  • Capitaneria di porto.

Bonus Renzi 80 euro: requisiti di reddito e importo per il 2019

Il Bonus Renzi 80 euro è calcolato in base a precisi requisiti di reddito ed è strettamente correlato al numero di stipendi percepiti.

Come abbiamo già precedentemente affermato, il Bonus Irpef di 80 euro non è erogato per i lavoratori con reddito inferiore agli 8.174,00 euro, ovvero entro il limite della no tax area.

Al contrario, viene erogato per intero ai lavoratori con redditi compresi tra gli 8.174,00 euro ed i 24.400 euro euro mentre per i redditi fino a 26.600 euro è diminuito e riproporzionato in base al proprio reddito complessivo annuale.

Nel 2018 sono entrati in vigore i nuovi requisiti di reddito specificati nel comma 1-bis dell’articolo 13 del Tuir. Fino al 2017 ne avevano diritto i lavoratori con redditi non superiori a 24.000 euro (credito Irpef in misura piena) e 26.000 euro (credito Irpef riproporzionato).

Riepiloghiamo quindi chi ha diritto al bonus Renzi e qual è l’importo riconosciuto:

  • reddito inferiore a 8.174,00 euro: 0 euro
  • reddito compreso tra 8.174,00 euro e 24.600,00 euro: 960 euro all’anno di Bonus
  • reddito tra i 24.600,00 ed i 26.600,00 euro: 26.600,00 – reddito complessivo/2.000 x 960.

Ecco nel dettaglio a quanto ammonta il Bonus Renzi 80 euro calcolato sulla base di 12 mesi di lavoro e in base al reddito complessivo:

Reddito Complessivo Bonus Renzi 80 euro
0 – 8.174 euro 0 euro
8.174 – 24.600 euro 960 euro
24.800 euro 864 euro
25 mila euro 768 euro
25.500 euro 528 euro
26.600 euro 0 euro

Le modifiche alle soglie di riferimento per l’attribuzione del bonus sono state introdotte dall’articolo 1 comma 132 della Legge 205/2017 (Legge di Bilancio 2018). Tale norma modifica quanto previsto dall’articolo 13 comma 1-bis del d.p.r. 917/1986 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

Come funziona il bonus Renzi in caso di rapporto di lavoro per frazione d’anno?
Se il rapporto di lavoro è continuativo per tutto l’anno il Bonus Irpef 80 euro sarà percepito per intero; se, invece, il contratto di lavoro non copre l’intero anno saranno versati soltanto gli importi del bonus relativamente agli effettivi mesi di lavoro ed il reddito da considerare sarà proporzionale al periodo di impiego.

Restituzione Bonus Renzi 80 euro: chi deve restituirlo?

Il Bonus Renzi 80 euro ha fatto molto parlare di sé, in quanto dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi sono ogni anno molti i lavoratori obbligati alla restituzione parziale o totale del beneficio precedentemente riconosciuto in busta paga da parte del proprio datore di lavoro.

Chi sono i lavoratori che devono restituire il Bonus 80 euro? Si tratta di tutti i contribuenti che in sede di dichiarazione dei redditi si sono trovati a superare la soglia di reddito complessivo dei 26.600,00 euro lordi. Il problema nasce dal fatto che soltanto alla fine dell’anno è possibile determinare con certezza il reddito complessivo del lavoratore e quindi alla fine dell’anno potrebbero essere molti i lavoratori tenuti a ridare indietro il Bonus Renzi 80 euro.

Allo stesso modo, devono restituire il Bonus 80 euro anche coloro che non raggiungono gli 8.174,00 euro e che potrebbero aver percepito la somma in busta paga senza averne diritto. Per quale motivo la restituzione riguarda anche loro? Perché in questo caso siamo al di sotto della no tax area e quindi non vi è capienza d’imposta.

Proprio per questa ragione il consiglio che diamo ai nostri lettori è quello di rinunciare al bonus Renzi nelle situazioni in cui ci si trova al limite, ad esempio perché si ha il dubbio di stare sopra i 26.600,00 euro oppure sotto gli 8.174.

Se, alla fine dell’anno, il reddito avrà un valore che dà diritto ad ottenere il bonus Renzi, questi verrà accreditato in un’unica soluzione con la dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento.

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