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Cessione del Credito e Bonus 110%: cerchiamo di capirci qualcosa

La cessione del credito nell’ambito del bonus 110% fa parte delle agevolazioni previste dal decreto Rilancio per operazioni edilizie specifiche, riguardanti l’efficienza energetica, gli interventi antisismici, l’installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Se hai pensato di fare dei lavori a casa, questo sembra il momento giusto.

Ma, come recita il detto, non è tutto oro quel che luccica: destreggiarsi tra decreti e normative non è sempre facile, ed è necessario tenersi costantemente aggiornati.

In questo articolo ti spiegheremo come funziona la cessione del credito, uno dei modi con cui puoi usufruire del bonus 110%, e quali sono le migliori offerte in circolazione.

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Cessione del credito e bonus 110%: linee guida

La cessione del credito in materia di interventi di riqualificazione energetica è una procedura fiscale che ti permette di cedere il credito d’imposta a un terzo.

Il decreto Rilancio (art. 121) prevede la possibilità, per gli anni 2020-2021, di usufruire della detrazione del bonus 110%scegliendo tra 3 diverse opzioni:

  • detrazione in 5 anni;
  • sconto in fattura;
  • cessione del credito d’imposta.

Il vantaggio della cessione del credito è evidente: non dovrai attendere di recuperare le tue detrazioni fiscali attraverso le quote annuali – sebbene il credito sia fruito con la medesima ripartizione in quote annuali della detrazione.

In altre parole: potrai incassare subito il credito maturato evitando l’anticipo per i lavori svolti, anziché attendere il rimborso sotto forma di detrazione.

È possibile cedere il credito a:

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  • fornitori di beni e servizi necessari all’esecuzione degli interventi;
  • altri soggetti, come persone fisiche, società ed enti;
  • istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Quali sono i crediti che è possibile cedere

Le misure inserite nel decreto Rilancio presentano un’altra grande novità.

È possibile infatti scegliere la cessione del credito o lo sconto in fattura anche per le altre tipologie di agevolazione fiscale: bonus facciate, ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus.

Come previsto dalla legge, il credito viene liquidato in un massimo di tre step ad avanzamento lavori:

  • il primo quando si è giunti almeno al 30% del capitolato;
  • il secondo con almeno il 60%;
  • il resto al termine dei lavori.

La cessione del credito è prevista sia per gli interventi effettuati nelle parti comuni degli edifici, sia per quelli relativi alle singole unità immobiliari.

Ecco l’elenco completo degli interventi per i quali è possibile cedere il credito:

  • recupero del patrimonio edilizio;
  • riqualificazione energetica (Ecobonus);
  • misure antisismiche (Sismabonus);
  • recupero o restauro delle facciate degli edifici;
  • installazione di impianti fotovoltaici;
  • installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

ScontoPolizza ti ricorda quale documentazione conservare

Per ottenere il Superbonus, è importante conservare:

  • fatture, ricevute fiscali o altra documentazione idonea che certifichi le spese sostenute per gli interventi;
  • la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario, se i lavori sono realizzati dal detentore dell’immobile;
  • copia della delibera assembleare e della tabella di ripartizione delle spese, se gli interventi effettuati sono relativi a parti comuni degli edifici;
  • copia dell’asseverazione inviata all’ENEA per gli interventi di efficientamento energetico;
  • copia dell’asseverazione depositata presso lo sportello unico per l’edilizia competente, nei casi di interventi antisismici.

Cessione del credito: come funziona e quanto costa? Le proposte delle banche

Vediamo come funziona il meccanismo della cessione del credito alle banche.

La procedura è la seguente: le banche riscattano il credito d’imposta fornendo liquidità e trattenendone una parte, necessaria a coprire le spese finalizzate all’erogazione del denaro.

Diversi istituti di credito, tra i quali Credem e Monte dei Paschi, si stanno organizzando per fornire questo tipo di servizio.

Scopriamo nello specifico quali sono le principali proposte delle banche che si sono esposte per prime.

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Unicredit

Unicredit è stata tra le prime a preparare piani finanziari specifici per chi intende avvalersi del bonus 110%, garantendo una copertura finanziaria che può arrivare fino all’intero importo degli interventi.

È possibile richiedere un’apertura di credito per anticipo contratti-fatture della durata massima di 18 mesi, attraverso l’accensione di un conto corrente a termine, senza costi fissi fino a 30 operazioni.

Si dovrà utilizzare la linea di credito per saldare gli interventi che danno accesso alle agevolazioni fiscali, nel limite massimo dell’importo del credito ceduto.

La proposta di Unicredit è rivolta sia ai privati che alle imprese.

Per le persone fisiche, Unicredit offre fino a 102€ ogni 110€ di credito fiscale acquistato. L’offerta equivale perciò al 92,7% del valore nominale del credito. In sintesi: l’operazione ha un costo del 7,3%.

Per le imprese, la soglia è di 100€.

Unicredit offre le soluzioni seguenti:

  • l’acquisto di crediti fiscali: il cliente cede i futuri crediti fiscali derivanti dall’esecuzione degli interventi, destinando i proventi della cessione sul proprio conto acceso presso la banca, a estinzione o riduzione del finanziamento;
  • l’apertura di credito a scadenza per anticipo contratti-fatture: l’affidamento in forma di anticipo contratti-fatture dà al cliente la possibilità di utilizzare in più tempi il credito, ripristinando la disponibilità con successivi versamenti.

Qui puoi trovare il foglio informativo di Unicredit, “Operazioni di cessioni di crediti di imposta (sia pro solvendo che pro-soluto)”.

Intesa Sanpaolo

La soluzione di Intesa Sanpaolo è simile a quella di Unicredit: 102€ per ogni 110€ di credito per le persone fisiche; 100€ per ogni 110€ di credito per le imprese.

Ecco le due opzioni di Intesa:

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  • la cessione del credito d’imposta: nessun finanziamento (è il cliente a sostenere le spese degli interventi che danno diritto all’agevolazione fiscale) e cessione del credito a SAL (stato avanzamento lavori) o al termine dei lavori;
  • il finanziamento a SAL (stato avanzamento lavori) + la cessione del credito: il cliente non anticiperà il denaro per gli interventi.

Da segnalare l’accordo di Intesa con Deloitte, che garantisce assistenza e controllo sulle operazioni e i documenti da presentare.

Sul sito di Intesa Sanpaolo puoi trovare degli esempi delle soluzioni proposte.

BNL

L’offerta di BNL, rivolta sia ai privati che alle imprese, prevede l’acquisto del credito al 100% del costo sostenuto, sia per i privati che per i condomini.

Relativamente agli altri bonus, il prezzo si attesta sull’80%.

Per condomini o proprietari, Bnl dà la possibilità di far effettuare gli interventi antisismici o di efficienza energetica a costo zero, attraverso lo sconto in fattura.

Per le imprese, garantisce la cessione del credito o l’anticipo di liquidità, con finanziamento per la realizzazione dei lavori.

Segnaliamo inoltre l’accordo di Bnl con Protos ed EY, che forniranno supporto specialistico, rispettivamente, sugli aspetti tecnici (asseverazioni) e su quelli fiscali (visto di conformità).

 

Sul sito sono elencati tutti i documenti necessari e le procedure da seguire.

Carige

Anche Banca Carige propone soluzioni sia per privati che per imprese, offrendo:

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  • per i privati, 102,50€ ogni 110€ di credito;
  • per le imprese, 101€ per ogni 110€ di credito.

Carige dà la disponibilità di liquidità tramite finanziamenti per effettuare i lavori, garantendo assistenza tecnica e fiscale lungo tutto il percorso amministrativo.

Le soluzioni del mercato assicurativo e di Poste Italiane

Non sono soltanto le banche a scendere in campo per la partita della cessione del credito: le compagnie assicurative, in primis Generali Italia, stanno definendo le proprie offerte, e anche Poste Italiane è entrata a far parte dei soggetti interessati all’acquisto del credito.

Generali

Per chi sceglie di cedere il proprio credito a Generali Italia sono previste soluzioni valide, al momento, fino al 31 dicembre 2020.

In particolare, l’offerta prevede l’erogazione del:

  • 102% per privati e condomini;
  • 100% alle imprese che effettuano i lavori.

Generali offre inoltre ai clienti un servizio apposito che fornirà supporto durante l’iter amministrativo, oltre che un help desk per tutte le informazioni relative alla documentazione da presentare.

UnipolSai

Anche l’offerta di UnipolSai è valida, al momento, fino al 31 dicembre 2020.

Per gli interventi che beneficiano delle agevolazioni, UnipolSai prevede l’erogazione di un importo del 102% per i privati e 100% per le imprese.

Nella stessa pagina che informa della cessione del credito, UnipolSai propone le proprie coperture assicurative relative all’esecuzione dei lavori: https://www.unipolsai.it/casa/assicurazione-casa/super-ecobonus-casa-sismabonus.

Poste Italiane

Il servizio di cessione del credito di Poste Italiane parte dal 19 ottobre per privati ed imprese.

Riservata a titolari di conto corrente BancoPosta, l’offerta prevede un’unica soluzione di rimborso al 103%, a fronte della cessione del bonus 110% per i 5 anni.

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L’offerta di Poste si distingue per la semplicità della procedura. L’unico iter da seguire è la compilazione del modulo di richiesta.

Sul sito www.poste.it è disponibile un simulatore del prezzo di acquisto del credito.

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